SALUTE

Definire lo stato di salute dell’uomo attraverso la saliva

06/04/2020
di Redazione

In questo periodo di quarantena molte sono le riflessioni che ognuno di noi è portato a fare, stimolati dalle continue notizie trasmesse sui diversi media. Quanti ad esempio hanno soffermato la propria attenzione sull’importante ruolo della saliva per la salute dell’uomo?
 
Tutti sappiamo che la saliva è una sostanza trasparente, viscida composta dal 98% di acqua e la restante parte da numerose sostanze importanti per la digestione, la salute dei denti e il controllo della crescita batterica della bocca.
Dalle nostre ghiandole salivari, situate nella nostra cavità orale, si produce da 1 a 2 litri al giorno di saliva, che ha diverse funzioni tra cui quello di farci percepire i sapori, inumidire il cibo ed evitare lacerazioni al passaggio nella zona esofagea, aiutarci a digerire e proteggerci dai batteri infettivi che arrivano nella nostra cavità orale. La saliva ci permette di definire anche lo stato di salute della nostra igiene orale attraverso l’analisi del suo ph, che in condizioni normali si attesta tra i 6,5 e 7,5.  
Ma come non menzionare i Test del DNA realizzati in Svizzera, che attraverso l’analisi di un campione di saliva permettono di scoprire le proprie origini, ritrovare dei familiari, diagnosticare delle malattie o stabilire diete e attività fisiche personalizzate. Caroline Barkan, specialista in genealogia del DNA presso iGENEA, società con sede a Baar (canton Zugo), propone ad esempio dei test per scoprire le proprie origini. 
 
Anche in questi giorni abbiamo spesso sentito parlare della saliva a proposito del Covid_19. Una ricerca pubblicata sugli Annals of Internal Medicine e condotta presso l'ospedale di Pechino Ditan Hospital, Capital Medical University ha evidenziato che il virus potrebbe restare nella saliva e nelle feci di pazienti guariti, anche quando il tampone per la diagnosi risulta negativo.
 
Gli esperti hanno analizzato campioni di saliva e feci di 133 pazienti ricoverati nell'ospedale cinese e per 22 pazienti l'esame di feci e saliva è risultato positivo (virus presente) anche dopo 39 e 13 giorni rispettivamente dal tampone negativo. 
 
L’analisi fin qui condotta ci porta a riflettere sul ruolo della saliva per determinare lo stato di salute dell’uomo e sull’importanza degli studi di numerosi ricercatori che giornalmente lavorano per identificare innovativi metodi di analisi sempre meno invasivi.

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