POLITICA

Il 2019 è arrivato: ora tocca al cambiamento o al miglioramento

07/01/2019
di Francesco Chiappetta

Il 2019 è partito da una settimana e sembra già che il 2018 non sia più dalle nostre parti. Si corre molto, si riflette pochissimo e si vive il più delle volte alla giornata. È un pessimo andare avanti, in quanto sia nelle famiglie, sia nelle piccole imprese, sia nelle grandi imprese bisogna pensare all’inizio dell’anno a quali sono gli obiettivi, gli scenari e le mete da raggiungere. Tutto ciò sembra non essere possibile, in quanto esaminando il bilancio dello Stato troviamo molti rinvii che sono dovuti alla emissione ed approvazione di decreti attuativi. Le banche hanno un comportamento non lineare in quanto sono costrette ad adeguarsi, secondo andamenti temporali e non nel medio e lungo termine. Cos’ anche la parte immobiliare che è stata sempre un cavallo di battaglia del nostro Paese, con particolari sacrifici da parte delle famiglie pensando al risparmio e poi all’acquisto dell’immobile. Anche questo settore ha avuto una grossa frenata, diminuzione del valore dell’immobile dal 10 al 20%, i mutui però rimangono invariati. Le entrate nelle famiglie sono sempre più modeste. La parola magica è abbattimento dei costi e innovazione tecnologica. È vero i Big Data consentono alle imprese, alle università, alla ricerca scientifica di avere una miriade di dati, che con un software si ha la possibilità di tracciare e indicizzare secondo le voci di interesse, in maniera analitica e puntuale.

Questo cosa significa? Taluni parlano di miglioramento della qualità della vita, utilizzo dei dati per l’intelligenza artificiale, per la macchina (automotive), in forte evoluzione. La vettura del futuro ha un design più o meno identico ma dentro è priva di volante, in quanto si ha dinanzi ai propri occhi una plancia-visore che consente al guidatore di dialogare e quindi di guidare con la propria voce. Sempre nel settore delle auto, abbiamo la macchina elettrica, se ne parla da molto tempo ma ancora, da quello che si comprende , i costi sono elevatissimi.

Un punto importante per la macchina è l’autonomia e la relativa batteria. In questi giorni si è verificato un fatto estremamente pericoloso, la componente chimica della batteria è diversa dalla tradizionale soluzione acidulata, e niente meno può provocare degli incendi che pur spengendoli con tutte le forze, si possono riproporre, teoricamente con queste componenti anche dopo 15 giorni può riprendere l’incendio. Questa criticità dell’alimentazione e delle batterie è di particolare interesse a livello mondiale proprio al fine di non avere delle pessime sosrprese.

Davanti a noi abbiamo 12 mesi, in parte tormentati dalle prossime elezioni europee, che vedono il nostro Paese come il resto dell’Europa impegnato, quindi siamo soggetti quotidianamente a sentire dei programmi, alcune volte reali e il più delle volte di tipo fantasioso.

Il Paese in effetti è cambiato, i politici sono ancora indietro e saranno costretti a fare una corsa affinchè possano meglio dialogare con il Paese, con i cittadini e con l’Europa, mostrandosi preparati, responabili, con molta speranza che siano tutti orientati verso gli interessi e la crescita del Paese. In questi giorni vediamo alcune prese di posizione che riguardano gli immigrati, la poca sensibilità degli europei, ed ancora diverse regioni che sono di fronte politico similari, pronti a ricorrere alla corte costituzionale, in quanto la legge sulla siurezza a dir loro sembra che non risponda ai dettami costituzionali. L’esperienza sostiene che i provvedimenti prima di essere varati, in maniera ufficiosa, come sempre è stato fatto, vengono sottoposti al benestare della corte costituzionale e nello stesso tempo, gli uffici, gli studi della Camera e del Senato dovrebbero essere in prima linea per evitare, nei limiti del possibile, aspetti di incostituzionalità. In democrazia tutto ciò non crea problemi, anzi è motivo di dibattito e di crescita. Importante che non diventi un modo di fare e di gestire da parte dell’opposizione, secondo i ruoli che hanno nel paese e dimenticando i recenti trascorsi di governo e di leggi costituzionali e non. Nel mentre rinnoviamo gli auguri a tutti i nostri lettori di un felice 2019.


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