POLITICA

Tra manifestazioni e politica

26/11/2019
di Francesco Chiappetta

Anche questa settimana è stata impegnativa. Un professore di lettere -in Emilia-Romagna- ha annunciato su Facebook che se i suoi studenti avessero preso parte alle manifestazioni in piazza delle cd. “sardine”, non avrebbero raggiunto la promozione nella sua materia. Il caso ha fatto subito il consueto giro dei social con i vari utenti che hanno preso le distanze da tale dichiarazione. Il professore si è scusato per la dichiarazione e cancellando poi il post.
 
La politica sta attraversando da un po’ di tempo un periodo rovinoso. Ricordiamo tutti quando Pierluigi Bersani il 27 marzo del 2013 incontrò i capi gruppi dei M5S Crimi e Lombardi per trovare un accordo ma l sua figura fu “messa in berlina” in quanto il meeting fu svolto in diretta streaming. Evidentemente Bersani, che è persona stimata da molti, non era la persona adatta per i 5 Stelle.
 
Sul caso Cucchi bisognerebbe che si ringraziasse il Paese e le autorità per i 10 anni di lavoro svolto e ricordare che tale trattamento non è stato adottato per altri casi simili. L’invito è sempre quello di pregare per il defunto e raccogliersi nel dolore e nel dispiacere. L’altro appello è quello di andare a manifestare nelle piazze per dire “no alla droga” e con questa nota si potrebbe chiudere l’argomento senza fare la rassegna del palinsesto televisivo che non comunica messaggi rassicuranti.
Sul fronte delle manifestazioni che stanno riempiendo le piazze parliamo delle sardine: lasciamole lavorare. È un movimento non di giovanissimi e con delle idee non troppo chiare, forse. Ma aspettiamo che si facciano conoscere meglio.
 
Altro tema corrente e incombente è quello dell’ambiente e della plastica. La parte drammatica è che coloro che oggi dicono “no plastica” sono quelli che un tempo predicavano il “si plastica”.
 
Abbiamo la ministra Luciana Lamorgese che per Centocelle, dopo che hanno bruciato una libreria e devastato un altro lcoale, parla di reagire. La ministra dovrebbe prendere dei provvedimenti e consentire ai cittadini di poter camminare in sicurezza e tornare a casa senza preoccupazioni. Alcuni parlano di ragazzi che fanno uso di droga poiché senza prospettive. Ma se guardiamo ai giovani meridionali di 10, 15, 20 anni fa e pensiamo a quanti sacrifici e con quanta buona volontà terminavano gli studi per cercare un lavoro dignitoso, che potesse renderli autonomi, e farli sentire parte del mondo civile, viene da chiedersi perché non si adottino le migliori strategie per far crescere i ragazzi in una società che gli offra tutte le opportunità.
 
A Lampedusa ancora si registrano numeri spaventosi tra dispersi e morti, come se fossero dei numeri per fini statistici dimenticando che sono esseri umani come tanti altri. È piuttosto sbalorditivo e inconcepibile parlare di satelliti che vedono il movimento di un animale marino e non avere satelliti che non siano in grado di intercettare una barca/gommone con 149 persone a bordo. Bisognerebbe intervenire immediatamente; al limite prendere queste persone e portarle in salvo subito senza mettere in moto organizzazioni più o meno lecite con costi elevati e senza nessuna garanzia per queste persone. La ministra Lamorgese ha dichiarato che a settembre il numero degli sbarchi arrivati dalla Tunisia erano elevati rispetto all’anno precedente. Il problema dell’immigrazione va risolto con esperti che consentano di far prendere una decisione al governo PD, 5Stelle e rametti vari per poter far fronte a queste situazioni di dramma che viviamo quasi quotidianamente.
 
Sul fronte della chiesa c’è stato un prete che a fine messa che invece di dire “andate in pace la messa è finita” ha intonato “Bella ciao”. Qualche fedele avrà pensato di aver sbagliato ambiente.
 
In conclusione, parliamo del Mes: Meccanismo europeo di stabilità. I professionisti sono contrari mentre i politici sono favorevoli. Magari converrebbe seguire quello che sostengono i professionisti.

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