FINANZA

Azimut & Sostenibilità

21/11/2019
di Camilla Santoro

Fondata nel 1989, presente in 17 Paesi nel mondo, con 223.000 clienti e 1.800 consulenti finanziari. Entrata in borsa nel 2004 e non resta che dire il patrimonio in gestione: 58 miliardi. Sono cifre che definiscono bene l’importanza e la competitività di questo gruppo italiano che offre servizi bancari, fiduciari, supporto alle imprese e servizi di consulenza e analisi patrimoniale.
 
Ma vuole offrire ancora di più e definire nuovi valori ripartendo proprio dalla sostenibilità. La mission riguarda un investimento di 7 miliardi entro l’anno, seguendo i criteri Esg: Environmental, Social, Governance. Tale investimento corrisponde a circa il 30% dei fondi gestiti da Az Fund Management rivolto a società che abbiano un rating di sostenibilità pari ad almeno BBB (ovvero soddisfacente).
Già in passato, nel 1995, Azimut aveva dato modo di farsi conoscere e portare avanti valori di sostenibilità con la creazione del primo fondo etico “Azimut Solidity” (Azimut Solidarietà).
 
Oggi gli obiettivi sono di arricchire e potenziare, attraverso una serie di azioni, la mission sulla sostenibilità: la creazione di Azimut Holding con un comitato di sostenibilità nell’area investimenti; l’adesione ai principi Pri (principles of responsible investment); cdp (ex carbon disclosure project); integrazione delle politiche Esg per tutti i fondi Azimut esistenti; la creazione di Azimut Sustainable: nel primo trimestre del prossimo anno si prevede di lanciare una nuova gamma di prodotti sostenibili; l’assegnazione entro la fine dell’anno di un rating esterno da parte dell’agenzia specializzata Vigeo-Eris su almeno 20 comparti di prodotti. Oltre a ciò, si prevede anche che entro il 2020 ci sarà una raccolta sui prodotti sostenibili non inferiore al 25% del totale; nel corso del 2020 si attende un collocamento di un fondo “impact fund” in infrastrutture sociali riservato agli investitori istituzionali e rivolto alla clientela retail, investito in equity e credito; entro il 2024 si prevede un investimento di 10 miliardi di euro nel progetto Sgr Azimut Libera Impresa”. Un piano dedicato alle PMI italiane non quotate.
 
Le porte dell’economia reale e finanziaria sono aperte.

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