POLITICA

Comunicazione politica - Elezioni Europee

21/05/2019
di Francesco Chiappetta

La percezione della campagna elettorale, che per fortuna in questa settimana si conclude, a dir poco è stata noiosa e stancante. Quando i politici si affidano a un consulente della comunicazione pensano di aver risolto i propri problemi nei confronti dell’elettorato. Si punta a trasferire sempre il medesimo messaggio in quanto ritenuto vincente. Non tengono presente l’interlocutore che, se è leggermente più preparato, li mette fuori strada facendogli fare delle pessime figure ed il più delle volte facendole fare anche a chi conduce il dibattito che mostra di essere schierato o da una o dall’altra parte e quindi cerca di metterci una toppa. Gli insegnamenti dicono che quanto si commette un errore è inutile giustificarsi in quanto diventa un doppio errore. L’unica consolazione è che non siamo soli come Paese Italia a fare brutta figura in quanto modestamente abbiamo ottimi vicini e in alcuni casi anche lontani, personaggi che ci superano.
 
 È un periodo che viene messa sotto accusa l’innovazione tecnologica con le “fake news”, termine che rende meglio in inglese, che va bene per gli addetti ai lavori, viene percepito con facilità fa un maggiore effetto che se vengono dette nella nostra lingua “bufale”, da non confondere con le bufale animali in quanto siamo tutti innamorati delle mozzarelle di bufala. Si sono verificati attacchi tra alcuni politici, sempre a distanza, mai in un confronto diretto. La cosa più negativa in tutto questo periodo da parte di tutti era di chi la sparasse più grossa. Per molti il giudizio sarà fortemente positivo in quanto taluni diranno “sono stati molto bravi a non impegnarsi”, per esempio relativamente agli oltre 2mila miliardi di debito, all’occupazione dei giovani, alla scarsa presenza nell’ambito delle graduatorie che contano nell’ ambito europeo e internazionale, a trovare case per i giovani, a pensare a come fare più figli sono tutti temi scottanti e quindi meglio eclissarli.
 
È meglio parlare del cardinale operaio, detto l’elettricista, che ignorando i 10 comandamenti ne ha infranti in un botto uno o due facendo un’ottima figura e prestando il fino al resto del Paese che ha detto hanno bisogno, sì ma portateli a casa tua o facendo l’elemosiniere sarebbe stato meglio passare silenziosamente 300mila euro alla società elettrica e avrebbe fatto un’ottima figura e nel nostro paese sarebbe stato anche proposto come premio Nobel per la pace. È un paese il nostro che viene burlato pensate pensate anche dai preti.

← Torna all’elenco
Disclaimer: alcune foto ed immagini pubblicate sul sito sentieridigitali.it sono tratte da Internet, e pertanto il sito non ne detiene alcun diritto di autore.
Qualora il soggetto ritratto o il detentore dei diritti sia contrario alla pubblicazione, lo segnali, via mail redazione@sentieridigitali.it oppure via tel. 06-5196.6778; la redazione provvedera' tempestivamente a rimuovere il materiale indicato.

© 2007-2018 Sentieri Digitali - Reg. Trib di Roma n. 538/07
Una iniziativa editoriale di SI-IES Istituto Europeo Servizi srl
P. Iva 04032171003