POLITICA

Auguri di buone feste e tante speranze per il 2020

23/12/2019
di Francesco Chiappetta

Sentieri Digitali e tutti coloro che hanno collaborato nell’anno 2019 augurano Buone Feste a tutti i nostri lettori ed alle proprie famiglie. Volendo fare il punto della situazione si rischia di ripetere e scrivere le stesse cose: dal fronte governativo vengono fatte delle proposte e subito dopo c’è lo “stop & go”. Bisognerebbe essere chiari e trasparenti, la situazione economica non è delle migliori. Cosa invece si può fare? Certamente togliere la massa burocratica che arresta sempre di più la gestione quotidiana dei servizi e mette nelle condizioni l’investitore di non fare nulla. Nel governo si parla di odio; maggioranza e minoranza discutono sul fatto che bisogna bandire l’odio. Con l’inizio dell’anno avremo la prescrizione e si punta ad accelerare i tempi del processo, è un tema vecchio stanco e ripetitivo, ma non si vedono mai segnali costruttivi e innovativi.
 
La coalizione di governo non è composta. E a dirlo sono i medesimi esponenti del governo. Non è un processo chimico bensì un processo meccanico, vale a dire una sommatoria di tecnologie che compongono un utensile. Vi sono sempre dei ripensamenti e delle rivisitazioni. Si sente ormai dire che il Presidente Conte è un buon capo del governo, chi lo dice?
 
In questi giorni vi sono stati dei consigli dei Ministri ed è stata approvata la nota di variazione al bilancio di previsione dello stato per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022. Ma facciamo un passo indietro e partiamo dalle basi: cos’è il governo? Il governo è l’organo che assume la direzione, la responsabilità dell’andamento politico ed economico di uno stato. Governo vuol dire “reggere il timone”. Il governo è l’espressione della maggioranza parlamentare cioè della coalizione di partiti che hanno ottenuto il maggior numero di seggi in parlamento.
 
Per concludere, diamo uno sguardo a livello internazionale e andiamo negli Stati Uniti d’America per vedere la situazione di Trump e l’impeachment. Sembra quasi che la politica americana riproduca la politica dell’Europa, ed in particolare quella dell’Italia. La camera ha votato per l’impeachment ed ora la decisione passa al Senato; Trump è il 45° Presidente degli USA e i documenti per avviare l’impeachment, che vale come un vero e proprio processo, devono ancora essere inviati al Senato dal Presidente delle Camera dei rappresentati degli Stati Uniti d’America, Nancy Pelosi.
 
Trump sostiene di voler andare subito al Senato sapendo che il decorrere dei mesi potrebbe far rilevare nel giro di poco la caduta dell’impeachment. Il motivo di questa impazienza da parte di Trump di voler andare al Senato è semplice e banale e fa riflettere su come “tutto il mondo è paese”: ha la maggioranza. Ad ogni modo si evidenzia che sono stati spesi tonnellate di carta, sapendo a priori le trame del film e le sue conclusioni. E dunque a cosa serve tutto ciò? Probabilmente la battaglia tra repubblicani e democratici deve essere riparata per il rinnovo di Trump nel 2020. La strategia non è vincente perché da qui alle elezioni questo argomento sarà stato archiviato e si volterà pagina.  
 
Ancora molti auguri id Buone feste per tutti voi.

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