ECONOMIA

Non parliamo di Covid-19

23/06/2020
di Francesco Chiappetta

La confusione sta scemando di giorno in giorno. Tutta l’Europa è tornata a lavorare e tutti pensano ad una giusta ripresa nella produzione, mentre il consumo è lento ma giustificato, dopo una clausura di cento giorni ed anche un terrorismo violento che non consente di affrontare gli acquisiti come nel passato. C’è bisogno di un po’ di tempo. L’inflazione è contenuta mentre il tasso reale sarà sotto l’inflazione. Nel 2008, volendo pensare al recente passato, gli aiuti messi a disposizione non sono stati in un certo qual modo non tutti utilizzati. Il vero problema di oggi è la disoccupazione. Disoccupazione per giovani meno giovani eccetera. Il ministro delle politiche agricole ha tanto sollecitato l’arrivo degli immigrati che sono ad oggi il 10% della richiesta originaria e pertanto non bisogna mai preoccuparsi a partire da quello che il politico dice a quello che poi si verifica.
 
Passando alla giustizia, dopo il caso Palamara si sta presentando uno scenario a dir poco pericoloso e si tratta di questioni che normalmente dovrebbero non avere tutta questa pubblicità, invece è stato coinvolto il mondo, pertanto non meravigliamoci se il mondo è preoccupato del nostro comportamento. Marco Bentivogli, ottimo segretario generale della FIM CISL senza tanto clamore ha lasciato la confederazione. È persona di esperienza e quindi non avrà problemi in altri contesti. Abbiamo sempre parlato di svolta digitale e l’epidemia Covid-19 può essere superata lavorando molto con l’innovazione e promuovere la collaborazione strategica tra le varie forze attive del paese creando un ecosistema.
 
Il piano Colao è stato valutato 170 miliardi di cui 34% riguardano le famiglie, il 7% le imprese, il 29% il turismo, il 26% le infrastrutture e il 56% per la spesa corrente. La sanità ha mostrato il fianco: abbiamo sempre letto fino a pochi giorni fa di essere i primi o forse i secondi al mondo, probabilmente era gente non preparata, non documentata e adesso ha scoperto che non siamo in posizioni favorevoli. Secondo noi serve l’inserimento delle nuove tecnologie, la riscoperta della telemedicina e quindi un vero e proprio rinnovamento. Siamo impegnati in un progetto che riguarda il campo infermieristico e la nostra proposta si concentra sulla valorizzazione dell’infermiere di quartiere.
 
La fase 3 fa evidenziare che la pandemia ha delineato nuove forme di mobilità ed anche di gestione dell’energia. Inoltre, si parla di Smart Working. Pochi sanno il significato tradotto in italiano ma la verità è che lo Smart Working è una parte di modalità di lavoro che non potrà mai essere sostituito da quello tradizionale almeno per alcuni settori.
 
Auguriamo tutti che il Presidente della Repubblica dia una spinta al rinnovo della magistratura. Si ha necessità di avere gente seria che non faccia parte di correnti in quanto il cittadino deve essere giudicato da un magistrato senza contare l’appartenenza alla corrente a, b, c, d e le relative sottocorrenti. In questo Palamara ha dato un esempio e sta parlando di responsabilità collettive in quanto il suo comportamento sostiene che non poteva essere un fatto isolato e individuale. D’altro canto, ci sono delle registrazioni.
 
Si parla della rete unica delle telecomunicazioni. Sarebbe utile e necessaria una proposta, se è possibile da parte del governo e presentarla al competitor Tim ed al competitor Open Fiber per poi trovare una sintesi e una soluzione. In questa settimana il presidente Conte, reduce dagli Stati generali, ha comunicato che presenterà la riforma della PA la cd. “semplificazione”. Conte ha ricevuto anche gli ordini professionali che da anni urlano, appunto. Dunque, per quale motivo dovrebbero essere presi in considerazione in questo momento in cui non ci sono le risorse economiche. Tutti chiedono soldi, tutti sognano l’Europa e tutti dimenticano i 2400 miliardi di debiti.
 
Sono molto fiducioso nel comportamento degli italiani e che tutti insieme rappresentano la vera forza. Saranno bravi nel riprendere il cammino normale in quanto non hanno bisogno né della politica e né del Covid-19. Specialmente le PMI sanno perfettamente che saranno sole. Non a caso, i finanziamenti di 30.000 euro, purtroppo, solo una minoranza ha avuto modo di riceverli. Mentre paesi come la Germania ed altri hanno inteso trasferire l’importo previsto direttamente sul conto corrente dei vari cittadini, qui da noi è tutto automatizzato ma solo per alcune attività.
 
Infine, tutta la redazione di Sentieri Digitali, e penso anche da parte dei lettori di Sentieri Digitali, ci stringiamo intorno ad Alex Zanardi affinché possa ancora una volta dimostrare la sua caparbietà e forza.

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