POLITICA

Povera Lucia Azzolina!

29/07/2020
di Francesco Chiappetta

Bisogna sostenere la ministra 5 stelle Lucia Azzolina che pare sia priva di illuminazione. La questione riguarda l’emanazione di un bando per costruire 3 milioni di banchi monoposto e relative sedie che, sentendo gli esperti, realizzarli corrisponderebbe alla produzione di 4/5 anni. La ministra ha emanato il bando che scade il 30 luglio quindi si presume che nessun fornitore sappia, fino alla scadenza del bando, quali siano le caratteristiche degli stessi e nello stesso tempo ci sarebbe il problema del vincitore della gara. Il tutto dovrebbe essere realizzato poi a lotti di 200.000 euro entro la fine di agosto. Ministra Azzolina, è facile capire la poca conoscenza nella programmazione ma è facilissimo capire che è impossibile realizzare quanto qualcuno ha inteso suggerirle. In questo caso non possono essere d’aiuto neanche le produzioni provenienti dalla Cina in quanto mancherebbe il marchio CE.
 
Come ha sostenuto più volte l’ex ministro Carlo Calenda, è difficile riuscire a governare quando non si ha nessuna esperienza, tuttavia esistono due modi per riuscire a farlo discretamente bene: uno riguarda la comparazione con gli altri paesi, dunque vedere letteralmente come hanno agito e l’altro è quello di essere ben consigliati. La Francia ha immediatamente aperto le scuole dagli asili alle scuole elementari; le scuole medie hanno riaperto il 22 di giugno; la Germania si è organizzata con classi divise in due turni e lezioni a giorni alterni; la Danimarca ha fatto ripartire prima i nidi a piccoli gruppi, mentre il Giappone ha ordinato visiere protettive e classi ridotte fino ad un quarto e le scuole hanno ripreso gradualmente dal 25 di maggio con una buona parte degli studenti che segue le lezioni con visiere protettive e sotto il controllo degli insegnanti che monitoravano gli spostamenti degli alunni.
 
Ma vi è un altro problema e precisamente che se servono tre milioni di banchi monoposto significa che bisognerà riportare indietro un milione e mezzo di banchi presenti attualmente per essere sostituiti. La ministra Azzolina, assieme al suo dicastero, anche lavorando ininterrottamente rischierebbe comunque di non riuscire ad organizzare il trasporto dei banchi ed il motivo è legato, ancora una volta, alle tempistiche per l’emanazione del bando di gara per riportare indietro i banchi di scuola. Forse si poteva pensare ad un “divisorio” di plastica da posizionare sui banchi già esistenti, così come si usa fare negli esercizi commerciali, per dividere i bambini e a costo zero.
 
Parlando di altre questioni attuali, la ministra degli interni Luciana Lamorgese ha mandato l’esercito in Sicilia per via degli sbarchi, precisamente dei 12.228 immigrati in Italia. Dal primo gennaio, 4.350 sono arrivati dalla Tunisia e il sindaco di Lampedusa, conosciuto per la sua particolare tolleranza, è stato costretto a provocare il governo per tentare di porre dei blocchi dal momento che poteva rischiare di essere esonerato democraticamente dai suoi cittadini.
 
La scoperta dello Smart working tanto ha appassionato i giovani che però ancora devono entrare nel mondo del lavoro, dunque posseggono poca conoscenza e persistere con la modalità da remoto non aiuterebbe queste giovani risorse a comprendere aspetti fondamentali della professione che si svolge. Non solo il lavoro ma anche lo studio online è stato colpito dalla pandemia. È stato uno studio collettivo, ha per l’appunto interessato tutta l’Europa, e indubbiamente ha fatto riscoprire alcuni valori in negativo e in positivo. Ad esempio, una start up ha creato un incubatore che serve proprio per favorire e facilitare lo studio-lavoro collettivo.
 
Altro tema della settimana è il caso Berlusconi, del quale sarebbe meglio non parlarne dal momento che già hanno provveduto alcuni quotidiani indipendenti. Sono fuoriuscite delle registrazioni piuttosto disdicevoli il cui scopo è solo quello di far emergere una pessima immagine del nostro Paese dipingendoci per quelli che in realtà non siamo. Questo dovrebbe far riflettere molto guardando ognuno con i propri occhi questi avvenimenti e non lasciarsi vincere dalle notizie che circolano sul Presidente degli Stati Uniti Trump o il Presidente del Brasile Bolsonaro i quali sono stati resi famosi in tutto il paese più dei Kennedy o dei Clinton.
 
Sul fronte della magistratura si stanno commettendo alcuni errori e Luca Palamara, ex presidente dell’associazione dei magistrati, ha chiamato in causa circa 130 personalità facendo capire che per il caso Berlusconi le premure venivano dall’alto, chi è cattolico non penserà certamente che si tratta di uomini come noi e che sono stati anche rispettati. Invece è proprio così. L’allora presidente della repubblica Giorgio Napolitano seguito dal presidente Enrico Letta e dal segretario del PD del tempo Guglielmo Epifani, evocò le manette subito tuonando: “le sentenze vanno rispettate eseguite ed applicate”. Notizia pubblicata su tutti i giornali il 1° agosto del 2013. Il presidente del collegio era Antonio Esposito, presidente della sezione feriale, che purtroppo nulla aveva a che vedere con i contenuti del processo che era specialistico e i tempi non erano per la prescrizione in quanto mancava ancora oltre un mese. Con questi precedenti bisognerebbe riflettere prescindendo dal piano ideologico per avere una visione più lucida della realtà.
 
Infine, ancora Covid-19. Da 4 giorni siamo particolarmente felici di apprendere della notizia dell’assenza di decessi in Lombardia e magari può finire il consueto e triste bollettino di guerra al quale ci siamo abituati. Non serve informarci ogni giorno che i decessi si sono azzerati; viene in mente la battuta del film “Non ci resta che piangere” in cui il frate dice “ricordati che devi morire” e il grandioso Massimo Troisi, che in maniera semplice e come solo lui sapeva fare, con una battuta ha esordito dicendo che se lo sarebbe segnato. Se non fossero temi così seri ci sarebbe solo da ridere e penseremmo si tratti di una farsa teatrale che viene presentata all’aperto durante i periodi estivi.
 
Auguriamo a tutti i nostri lettori di riposarsi e, come dicono i nostri governanti, di rimanere in Italia ma solo se ci sono soldi da spendere altrimenti il ritorno a casa sarà ancora più triste. Speriamo che a settembre non si continui a parlare di Covid, auspicando che non ci sia più, e che si possa riprendere il lavoro con progetti seri, da parte del governo, da presentare all’Europa e non raccontare solo i titoli o continuare a parlarci del consulente politico Rocco Casalino il quale ha avuto delle sorprese da parte del suo compagno. Sono notizie che vorremmo rimanessero nel privato, questo sarebbe un ottimo servizio per il bene del Paese e per i nostri giovani.

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