COMUNICAZIONE

Il mondo guarda Roma anche per l’acqua

01/08/2017
di Francesco Chiappetta

I politici curano molto la propria immagine, ma in questi ultimi tempi non interessa più. Parlare di Roma del razionamento dell’acqua in un periodo estivo (ferie) che per fortuna abbiamo tra l’altro un’elevata presenza di turisti che con piacere hanno prenotato in tempi recenti la visita a Roma. La nostra accoglienza è veramente eccezionale: manca l’acqua, Roma è sporca, qualche scippo non manca, incendi ce ne sono in abbondanza, penso che già sia sufficiente dire queste cose per comprendere come il nostro Paese continua a mostrare il fianco agli italiani ed al resto del mondo. Siamo molto bravi a fare critiche il giorno dopo, sia da parte di chi governa e sia da parte di chi è all’opposizione. La verità è che il mondo guarda “Roma caput mundi” a dir poco con molta sopresa. È mai possibile? Le tecnologie innovative l’Italia ce l’ha ed anche per il settore delle acque, non a caso nei paesi arabi ha fatto degli impianti di disalazione, in maniera elevata rendendo bevibile l’acqua del mare. L’Italia che ha questa opportunità ed anche questa tecnologia non si attrezza? Aspettiamo il terremoto di Amatrice per studiare cosa fare il giorno dopo? Anche per togliere massi/detriti che sono un pessimo spettacolo. Ma la burocrazia e la volontà è così lenta che visitando Amatrice uno ritorna particolarmente preoccupato per quello che è successo ma anche per le forti inadempienze. Siamo però bravi a spiegare a noi stessi e al resto del mondo perchè non lo abbiamo fatto e da questo punto la novella si conclude col “siamo tutti felici e contenti”. Molti affermano che sarebbe utile e necessario, visti anche i cambiamenti climatici, recuperare dalle bombe d’acqua alla pioggia con apposite vasche da utilizzare in particolare per il mondo agricolo. Non è piacevole sentirsi il ritornello quotidiano che “l’agricoltura è col sedere per terra”. Il periodo delle ferie fa dimenticare molte cose. Non a caso al ritorno avremo altri problemi a partire dall’inizio dell’anno scolastico, alla ripresa del lavoro, ai licenziamenti, ai riassetti societari, insomma sempre le solite cose che cancellano tutte le negatività che sono state subite durante l’arco dell’anno. Chi aiuta a dimenticare è anche la grande stampa nazionale o i mezzi di comunicazione di massa che provvedono quasi quotidianamente a farci lo storytelling di Trump. Abbiamo un’inviata in America che può presentarsi alle prossime elezioni per notorietà e per aver parlato di Trump e delle sue giornate non politiche, di pettegolezzo,  sembra che vada di moda. E pensare che abbiamo tanti di quei problemi, che solo in parte abbiamo elencato, che andrebbero risolti. Io non seguo la stampa estera, ma immaginate voi se mattina, pomeriggio e sera si parlasse solo ed esclusivamente dell’acqua che manca a Roma e che viene razionata ai cittadini del resto del mondo. Appassionarsi a queste sciocchezze significherebbe non avere ruolo e professionalità, ma bensì “spolpare l’osso” che ormai è diventato secco e di cattivo sapore.

Purtroppo nessuno dice nulla in quanto i motivi sono duplici, il primo è che non frega alla stampa e il secondo è che non interessa all’italiano, ma solo a quella modesta minoranza che per motivi non noti è contro questa o quella persona. Il mondo sta cambiando, ma è mai possibile che deve cambiare in peggio? Noi siamo un paese che diventa ridicolo anche per le cose serie: sul vaccinare o meno un bambino, determinando fasce di età senza vere risposte scientifiche, precise e puntuali. Ve l’ho detto io, fidatevi! Mi pare un fare che non viene recepito dal resto del Paese.

In conclusione mi associo con tutta la redazione di Sentieri Digitali per salutare tutti i nostri lettori affettuosi ed augurare un buon riposo, se possibile un buon divertimento ed ancora di più uno sforzo per dimenticare le negatività.

Buone Ferie!!!


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