TECNOLOGIA

Il mondo intorno alla Cattedrale di Notre-Dame

16/04/2019
di Francesco Chiappetta

Alle ore 18:50 di ieri il mondo si è sentito colpito per il dramma francese del vastissimo incendio divampato nella Cattedrale di Notre-Dame di Parigi.

La cattedrale metropolitana di Nostra Signora, conosciuta anche come Cattedrale di Notre-Dame, è il principale luogo di culto cattolico di Parigi, Cattedrale dell’arcidiocesi di Parigi. L’evento è stato vissuto in diretta a livello mondiale: uno spettacolo che nessuno di noi avrebbe mai voluto vedere.

Il lavoro fatto dai vigili del fuoco è stato veramente grandioso. Il capo dei vigili ha subito dichiarato di prestare prudenza, in quanto l’intensità del fuoco sta diminuendo e le due torri potrebbero essere salvate. E’ bene sottolineare che, dinanzi al dramma, con molta dignità, nessuno ha parlato di responsabilità, bensì solo del dolore per l’accaduto.

Il Presidente Macron è intervenuto manifestando il suo dolore con dignità e fermezza. Dinanzi ad eventi così importanti e dolorosi è difficile riprendere il lavoro quotidiano.

Parliamo ora di intelligenza artificiale, che, secondo il Digital Innovation Hub Virtuale, è un’opportunità di lavoro molto importante, ma richiede figure specifiche per poter operare. Ormai, il mondo del lavoro sta profondamente cambiando. Anche il mondo degli avvocati dovrà organizzarsi e istituire una figura specifica, come l’innovation manager, che si occupi dell’implementazione delle tecnologie negli studi, come ha fatto, per esempio, Linklaters. La tecnologia consente di crescere e mettere in rete diverse opportunità da studi legali sparsi nel mondo, con specializzazioni e profili diversi.

Cambiando argomento, il settore agroalimentare, come abbiamo più volte scritto e sostenuto, va incoraggiato anche attraverso l’innovazione tecnologica. Il made in Italy può tranquillamente essere portato avanti per mezzo del mondo digitale. Il fatturato del comparto ha raggiunto nel 2018 un record di 140 miliardi di euro, con una crescita del 2,2%, rispetto ai 137 miliardi del 2017.

Riprendendo il tema dell’intelligenza artificiale, possiamo affermare che l’IA è già presente in diversi settori: nella sanità, nella sicurezza, nelle scuole ed anche nella giustizia.

Crediamo molto nel chatbot, un robot che può dialogare in tempo reale con il suo interlocutore umano. Un chatbot può rispondere alle domande di cittadini e utenti come e, forse, meglio dell’attuale, senza attese in linea. Oggi, inoltre, è possibile operare nel campo della diagnosi grazie a sistemi automatici di diagnostica che refertano la malattia di una persona. Nella scuola sono già operative le piattaforme automatiche per aiutare gli insegnanti nella valutazione dei compiti scolastici. In ambito di sicurezza, l’intelligenza artificiale offre sistemi di computer vision e di natural language processing, o elaborazione di linguaggio naturale, per individuare eventuali minacce in tempo reale.

In ambito di giustizia, la frontiera, esclusa in maniera implicita dal Consiglio di Stato con la sentenza 2270 del 2019, è già stata superata: ci sono esperienze di giudici robot. Nel Wisconsin è stato utilizzato un algoritmo predittivo, il COMPAS - Correctional Offender Management Profiling for Alternative Sanctions, che ha valutato il rischio di recidiva per il calcolo della pena. Il robot è stato sdoganato dalla corte suprema di quello Stato: l’uso giudiziario di algoritmi che misurano il rischio di recidiva è legittimo, ma questo strumento non può essere l’unico elemento su cui si fonda una pronuncia di condanna.

In Italia l’Inps ha elaborato un algoritmo, la cui applicazione è stata momentaneamente sospesa, per il controllo automatico dell’assenza dei lavoratori, che incrocia i certificati medici con altri dati contenuti negli archivi dell’Inps, ad esempio la retribuzione individuale, e crea liste di lavoratori da sottoporre a visita medica sulla base di un modello predittivo.

Abbiamo già parlato di e-government in Estonia. Il governo estone usa algoritmi per gestire i sussidi agli agricoltori per alcune attività, quali il taglio dei campi di fieno. Le immagini satellitari, raccolte in alcuni mesi dall’Agenzia Spaziale Europea - ESA, sono acquisite da un algoritmo che le sovrappone alle mappe dei campi i cui lavoratori ricevono i sussidi: in questi luoghi si notano minori ispezioni da parte di persone fisiche. Ancora in Estonia, nel contesto del collocamento dei disoccupati, un sistema automatico collega i dati delle abilità dei lavoratori in cerca di impiego con quelli delle capacità ricercate dalle aziende: la vita lavorativa di un uomo o di una donna è in mano ad una macchina.

In conclusione, si sottolinea che l’intelligenza artificiale è in grado di portare a compimento, con una certa precisione, un ristretto numero di attività cognitive riferite a specifici ambiti settoriali, ma è differente da quella umana per molti aspetti, tra i quali il non avere background knowledge, ovvero conoscenza di fondo.

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