POLITICA

Potenti: comunicate ma non fate rumore

11/09/2018
di Francesco Chiappetta

Iniziando dalla coda verso la testa mi viene subito in mente Michelle Bachelet, ex presidente del Cile che oggi invece purtroppo occupa il ruolo di alto commissario per i diritti umani dell’ONU. Penso che ne abbia i titoli, in quanto ha avuto modo di viverlo e sperimentarlo nel suo Paese che conta poco meno di 18 milioni di abitanti. Purtroppo rientra ancora nei Paesi in via di sviluppo con tantissime difficoltà che sono sotto gli occhi del mondo. Avendo cultura libera e democratica, non a caso dichiara di essere amica di Chavez e di Castro, due esemplari da esportare per una buona democrazia, ha avuto l’ardire che l’Italia è un Paese razzista; si deve vergognare e nello stesso tempo i componenti dell’organizzazione delle Nazioni Unite dovrebbero dare un segnale scusandosi dinanzi al mondo. Non sono d’accordo con Salvini quando dice che l’Italia contribuisce con 100 milioni di euro l’anno. Se l’investimento è serio e buono, bisogna perseguirlo non è la Bachelet di turno che cancella una nobile istituzione quale è L’Onu. L’Italia per quanto riguarda gli immigrati ha un’esperienza ed una predisposizione e benevolenza già consolidata nello stesso territorio nazionale guardando con qualche anno indietro dei flussi di movimenti dal meridione, verso il centro e verso il nord. Non ultimo ha accettato ed ha accolto 700 mila migranti. Ci sarebbe  da aprire una parentesi sull’argomento ma diventa certamente non produttivo ma solo polemica. Non ultimo l’ìesperienza di Rocca di Papa, gli sbarcati sono stati grazie al Papà collocati proprio in quest’ultima località ma hanno giocato a nascondino e sono spariti tutti. Non vi è dubbio che è difficile raggiungere risultati al 100% come in questo caso ma qualche volta ci riusciamo.

Parlare e non fare rumore, perchè? La Fedeli ha fatto il Ministro della PA; è diplomata, non diplomata? Non siamo tenuti a saperlo ma siccome ha avuto successo immediatamente la Lega ha nominato il Senatore Mario Pittoni, Presidente delle Commissione Istruzione Pubblica al Senato. Persona come si suol dire al posto giusto, in quanto, inizia dal basso cioè dalla terza media in su. Ed ecco che la Fedeli può essere reintegrata.

Di Battista se ne sta in villeggiatura all’estero per dare un colpo a Di Maio, alleato di Salvini, trova il tempo di interrompere le vacanze per dire alla Lega: dovete dare 46 milioni sull’unghia.

In Europa le cose non vanno meglio, si discute in questi giorni della tutela dei diritti d’autore (copyright): si è favorevoli, si è contrari, il riferimento sembra che sia all’art.11 o all’art.13 che riguarda il riconoscimento dei contenuti. Queste piattaforme tecnologiche, Facebook, Google, etc, diventano virtuale e reale secondo i momenti. Non viene consentito in Europa? Si piazzano in un paese terzo con la propria piattaforma e sparano verso il resto del mondo. L’avvento di internet nel bene o nel male è difficile delimitarlo in maniera virtuale, in quanto scappa dalle larghe maglie della Rete. A tutti noi piace essere uomini dell’innovazione tecnologica senza capire che il sistema digitale ed in particolare la Digital Transformation ci rende a tutti noi da persone concrete a persone virtuali.

Non poteva mancare Conte, nostro Presidente del Consiglio. ll poveretto a differenza di quelli sopra citati è professore ordinario e come hanno fatto in tanti, compreso qualcuno dell’ultimo governo, ha chiesto il trasferimento, forse sempre alla Sapienza, da altra Università periferica del nostro Paese e probabilmente c’è anche riuscito. Il povero Conte (in questo caso non si intende una qualifica nobile) ha fatto la richiesta di trasferimento per occupare la cattedra del suo maestro quando ancora era un signore, cioè Professor Giuseppe Conte. Il concorso in cui ha partecipato non lo vede più come signor Conte ma come Presidente del Consiglio. 

Una chiusura particolare, parliamo dell’allenatore della nazionale di calcio Roberto Mancini, che ieri in maniera stravagante su 11 giocatori ne ha sostituiti 9 rispetto all’ultima partita che era riuscito a pareggiare con la Polonia. Anche in quest’ultima giocata con il Portogallo l’esperimento non è riuscito, abbiamo perso 1 a 0, anche qui Bartali avrebbe detto: "L'è tutto sbagliato... l'è tutto da rifare!"


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