FINANZA

AIM: facciamo il tifo per le Pmi verso la borsa

03/04/2018
di SI-IES Srl

La SPAC è una società costituita prevalentemente o esclusivamente da cassa, che ottiene una quotazione in borsa con il solo scopo di raccogliere, per mezzo dell’IPO del collocamento sul mercato dei propri strumenti finanziari, i fondi necessari per realizzare entro un tempo predetermianto (mediamente due anni), una business combination, tipicamente una fusione o fusione inversa, con altra società operativa –target- non individuata al momento dell’IPO, in maniera tale da farle ottenere l’accesso al mercato e, di conseguenza, lo status di società quotata. I fondi raccolti per mezzo dell’IPO sono segregati in un trust, divenendo così indisponibili fino alla conclusione della transazione.

La SI-IES ha dedicato una seduta con la Commissione Digital Innovation Hub Virtuale e il contributo di 15 professionisti di valore, sulla tematica dell’AIM (Alternative Investment Market) e delle modalità con il quale le PMI possono andare verso la Borsa.

Lo SPAC è uno strumento utilizzato nel contesto USA ma nuovo al mercato italiano. Il mondo delle PMI non hanno ancorra una cultura adeguata sia sul piano dell’analisi e sia dell’importanza di puntare come obiettivo finale all’ingresso nel mercato borsistico italiano. Bisogna fare un’analisi e un confronto tra le caratteristiche istituzionali presenti nella struttura statunitense (vedi lo studio istitutional changes in specified purpose acquisistion companies di Lakicevic, Sashmurove e Vulanovic) e quelle viste nel contesto italiano.

SPAC è l’acronimo di Special Purpose Acquisition Company (inizialmente Specified Purpose Acquisition Company) e identifica una società che nasce grazie all’apporto di alcuni soci chiamati promotori. Il fenomeno SPAC è nato nel 1992 negli USA, si è sviluppato dal 2003 ed è considerato un affinamento del modello della blank–check company. Il ciclo di vita di una SPAC può essere descritto in 4 fasi principali: la costituzione; l’IPO; la ricerca di un target company e l’annuncio al mercato della business combination;e la fase di finalizzazione della combination e della post business combination.

I mercati: il MIV è organizzato e gestito dall Borsa Italiana Spa. L’AIM (alternative investment market), nasce in Italia, le regole sono contenute nel regolamento mercati e nel regolamento sui Nomad (Nominated Advisor). La direttiva 2004/39/CE della MiFid definisce il mercato AIM come un mercato telematico dei fondi MTA, non disciplinato ai sensi di legge, come lo è, il MIV, ma direttamente da Borsa italiana. Si tratta, essenzialmente, di un sistema multilaterale di negoziazioni.

La SI-IES nell’ambito del digital innovation hub virtuale e considerando le Pmi in borsa, ha approfondito l’argomento AIM in Italia. È emerso che il processo di ammissione alle negoziazioni risulta essere molto più snello e breve rispetto alla quotazione sull’MTA, non a caso:

-Non è richiesta una capitalizzazione minima;

-È necessaria una soglia minima di flottante pari al 10%;

-Non è necessario che la società abbia una storia;

-Non è imposta una struttura di governo specifica;

-È necessaria la nomina di un Nomad che deve restare in carico all’azienda per tutta la persistenza della stessa sul mercato;

-È richiesta la presentazione del documento di ammissione, ma sono aboliti altri documenti come, ad esempio, il prospetto informativo;

-Devono essere presentati i bilanci certificati degli ultimi tre esercizi e due dei quali devono essere redatti secondi i principi IAS/IFRS (ove esistenti);

-Non è richiesta la due diligence né da parte della Consob;

-Non sono richiesti resoconti trimestrali post-quotazione, tuttavia sono imposti degli obblighi informativi al mercato;

-È richiesta la presenza di uno specialista per il sostegno della liquidità del titolo “specialist” o “undrwriter”. In fine è il mercato stesso, attraverso la figura del Nomand a stabilire le caratteristiche della società che verranno ammesse alle negoziazioni;

Sentieri Digitali insieme alla SI-IES nei lavori di ricerca, studi e formazione intendono dare un contributo di crescita per le PMI del nostro Paese, anche considerando l’avvicinamento delle PMI verso la borsa. Anche questo per fare in modo che tutti riconoscano il ruolo cruciale che queste hanno nel tessuto del nostro Paese e considerando quando troppo spesso nessuno dia loro elementi concreti per una crescita meritata.


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