TECNOLOGIA

Il dibattito sulla blockchain

30/11/2018
di Francesco Chiappetta

La blockchain è diventata, probabilmente in maniera consapevole, una moda, un brand. Affascinati dall’etichetta ma talvolta senza comprenderne il vero contenuto, società specialistiche, centri di ricerca, aziende dedicate ai servizi e alle ricerche hanno posto attenzione all’argomento. Non v’è dubbio, come già scritto, che il mercato della blockchain è in grande fermento, nel 2017 ha raggiunto una quota di 340 milioni di dollari e si prevede che nel 2021 toccherà i 2,3 miliardi. Si parla che nel 2027 costituira il 10% del pil mondiale. Le perplessità che la SI-IES manifesta in questo settore di innovazione tecnologia riguardano il prevedere programmi nell’ambito di 10 anni, un fatto che è molto pericoloso e il più delle volte è improbabile che si possano verificare tali previsioni. Se è vero che la tecnologia cambia in maniera vertiginosa, vuol dire anche che l’innovazione si rinnova sempre con rapidità rispetto al passato. Non a caso quando si elabora un piano triennale a scorrimento è proprio perchè si deve cercare di aggiornarlo, non anno per anno, ma in alcuni casi, trimestre su trimestre.

La blockchain, come già evidenziato nel passato, ha diversi livelli che investono il mondo commerciale ed ha tre distinte funzionalità: i registri, riguarda l’immutabilità del registro che consente di nontarizzare i relativi eventi dando la data certa; i token: ha la non possibilità della duplicazioni dei token digitali che non consentono di spenderli una sola volta e consente di acquisire valore; lo smart contract: a questo proposito sentieri digitali e la SI-ES hanno dedicato attenzione per la sua importanza, e riguarda l’attuazione automatica dei contratti che consentono di avere nuovi modelli di business.

Un altro ambito riguarda il valore legale e il fatto di valutare attentamente le norme giuridiche per constatare se i contratti stipulati o stipulando con la blockchain hanno la cosidetta validità giuridica. La tecnologia blockchain, sotto certi aspetti, investe tutta l’azienda sia per la trasparenza dei processi e sia per la filiera che lo completa e richiede una particolare fiducia al fine di portare avanti la novità della blockchain quale piattaforma tecnologica innovativa.

Abbiamo scritto più volte su sulla blockchain legandola ad altri tipi di attività: Iot, oggetti collegati alla Rete internet che per mezzo di sensori possono rilevare azioni e movimenti, oltre che avere una specifica contezza del prodotto; l’utilizzo  delle criptovalute definito valore virtuale tramutabile in valore reale. In questo serve a ribadire la validità giuridica degli smart contract, che sono molto importanti dal punto di vista della contrattualistica.

La blockchain è oggetto di atenzione da parte dell’Europa ed anche dell’Italia che ha inteso mostrare attenzione dal punto di vista politico governativo. La SI-IES  e Sentieri Digitali sono pronti a fare un convegno sull’argomento, i motivi per cui non è stato ancora messo a punto è per un problema di dignità ed etica professionale, tradotto vuol dire, non fare incontri per ripetere per l’ennesima volta quanto già pubbilicato dai mass media in generale, facendola passare per ricerca, oggetto di riflessione e sviluppo e senza dire nulla alla fine della giornata convegnistica.


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