ECONOMIA

Diritto, economia, ambiente e 5G

21/03/2019
di Andrea Chiappetta

Per la realizzazione del 5G è necessario rispettare norme e direttive che vengono dall’Europa e dal nostro Paese, sia sotto l’aspetto economico e finanziario, compresa anche la spesa sostenuta dagli operatori per acquisire le frequenze, sia dal punto di vista del rispetto per l’ambiente, in particolare per le piccole antenne sul territorio nazionale.

I costruttori di rete stanno lavorando insieme agli operatori di Telecomunicazioni. Tra questi, Nokia, Ericsson, Huawei, Cisco e Zte: si tratta dei 5 leader che, complessivamente, rappresentano il 75% del mercato globale (la sola Huawei controlla il 30%).
 
Vi sono degli accordi di natura commerciale con le varie compagnie, da Nova, Vodafone, Orange, Telefonica, TeliaSonera, Deutsche Telekom, Tim e Fastweb.
 
Le reti di connessione protagoniste della telefonia di quinta generazione, e le relative quote di mercato, vedono primeggiare Huawei, Nokia - Alcatel Lucent, Ericsson, Zte, Cisco e Samsung.

Il 5G in Asia e Oceania vede in testa sempre Huawei. Negli Usa gli accordi commerciali tra i maggiori fornitori di tecnologia sono T-Mobile, Sprint, AT&T, US Cellular, Verizon ecc.

L’impatto del 5G nella maggiore parte dei Paesi e la struttura dell’ecosistema sono fondamentalmente gli stessi: esistono operatori di rete proprietari e gestori di una infrastruttura di rete, costruita integrando apparati prodotti dai costruttori su fornitori di servizi in modalità OTT e su utenti di tipo “consumer” e di tipo “business”, che, normalmente, acquistano connettività e servizi in maniera indipendente.

La leva che può cambiare l’ecosistema è costituita dallo slicing (una fetta virtuale della rete fissa), con le sue architetture di virtualizzazione e le risorse piattaforme cloud distribuite.

Da non trascurare le novità introdotte dal GDPR in tema di conservazione e cancellazione dei dati personali, a partire dagli obblighi del titolare del trattamento, deroghe in corso di archiviazione e nel pubblico interesse di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, e l’esercizio del diritto interessa (reg europeo 679/2016 sulla protezione dei dati personali - GDPR).

Tra le tecnologie vi è anche l’opportunità Blockchain, che è stata in parte regolamentata nel DDL Semplificazioni. La norma, tra l'altro, è composta da 4 commi: definizione di Tecnologie basate su Registri Distruibuiti, Smart Contract; la validazione temporale elettronica ed il ruolo del Agid, che ha il compito di elaborare e realizzare le linee guida e le condizioni tecniche perché la validazione temporale abbia un’efficacia legale.

È bene ricordare che le frequenze per la telefonia cellulare di quinta generazione sono state vinte rispettivamente da: Vodafone (2 lotti da per importo di 683,236 milioni); Tim (2 lotti per un importo di 680 milioni); Iliad ha preso le frequenze 5g per 676 milioni. I 5 lotti delle frequenze 5G di tipo millimetriche, quelle dei 26Ghz ciascuna della 5 compagnia in gara quindi a Tim, Vodafone, Iliad, WindTre e Fastweb.

Lo stato ha incassato offerte pari a 6.550.422.258,00 € per l’assegnazione dei diritti d’uso per le frequenze del 5G.

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