EUROPA

L’Europa piange con la Grecia

25/07/2018
di Francesco Chiappetta

L’incendio che si è verificato a 40 km dalla Capitale in Grecia, ha visto la perdita di tantissime persone. Si tratta di un incendio probabilmente doloso, non a caso sono stati contati 47 focolai, il Premier Alexis Tsipras ha chiesto immediatamente un intervento e un aiuto da parte dell’Europa. Vi sono diversi morti 600 feriti e 700 sfollati. L’organizzazione, a dir poco, è stata pessima, soccorsi tardivi, rischi ignorati, anche se già vi sono stati dei precedenti nella stessa maniera. Anche in questo caso si è parlato di tanti sacrifici da parte del popolo greco e quindi relativi tagli, poca prevenzione, ecc. Una considerazione a dir poco “miserevole”, in quanto, dinanzi ad una tragedia del genere la prima cosa che bisogna fare è dare la disponibilità massima del come poter contribuire ad una catastrofe così grande. Invece no, siamo sempre a fare della dietrologia,la stampa del nostro Paese ed i mezzi di comunicazione sono diventati fortemente specializzati in questo.

Vedi il caso di Marchionne che in questi giorni ha sofferto in una clinica svizzera ed il suo destino è stato irreversibile, subito i nostri uomini, impegnati e non, si sono sprecati in qualche critica di troppo a riguardo del suo operato, senza mettere in luce che prese la Fiat in un momento in cui sembrava si dovessero consegnare i libri della società per fallimento per portarla fra i principali produttori di auto al mondo. L’uomo nato in un piccolo paese abruzzese, ha iniziato i suoi giri come uomo di mondo già all’età di 14 anni, dovremmo essere orgogliosi di quello che ha fatto. Un accordo con l’FCA che tutti hanno criticato che oggi rispetto ad allora ha portato il valore del gruppo cresciuto di 10 volte; quindi occupazione, lavoro agli stakeholder e molto altro in positivo. Purtroppo anche in un momento drammatico noi siamo superiori, in quanto siamo pronti a fare delle critiche.

La Boldrini si sta “incartando” sul quesito se il crocifisso vada messo o meno. Indubbiamente per chi ci crede è un fatto molto importante, ma esiste sempre una scala di valori, di priorità, di bisogni e di necessità.

La Raggi ha provato a sistemare i Rom, non è stato possibile in quanto Bruxelles, a breve giro, ha sollevato problemi che intaccano i diritti umani. Senza dare nessuna risposta concreta se non 6000 euro a migrante, quando il costo di ciascuno è di 40000. È un Europa che vive lontano senza capire le realtà dei paesi che la compongono.

La Rai ancora sta girando per completare il puzzle del consiglio, del Presidente e dell’Amministratore Delegato e del Direttore Generale. È così serio, è così urgente che hanno nominato i 4 membri che ricadono 2+2 alla Camera e al Senato, che è sufficiciente vedere i CV degli eletti per capire le leggerezze, le nullità, le prese in giro che tutti gli italiani sono costretti a subire senza poter reagire, se non con il voto, con l’astensione, con le schede bianche.

La crisi del polo dell’acciaio, l’Ilva,  la si sta trattando in maniera dilettantistica, senza responsabilità, senza un piano che sia idoneo e valido per il Paese. Si parla di una conversione da polo industriale dell’acciao a un qualche cosa che non si capisce. Si tira la corda: le maestranze che lavorano? Alcune sono preoccupate e altre un po’ meno, il dramma vi sarà quando qualcuno dirà che non ci sono più soldi, un eventuale causa con Arcelor potrebbe pesare solo 4 miliardi, in questo caso sono veri come risarcimento ma nessuno ne fa cenno e quindi continuiamo solo a parlare. È una cosa seria, o continuiamo a parlare o entriamo in una partita importante dove è inspensabile avere il proprio ruolo.

In questi giorni si è messo in luce un nuovo dramma: molte persone non riescono a curarsi, sono costrette a vendere casa, speriamo che sia una notizia giornalistica causata dal caldo perchè se è vera, è una vera vergogna che si continui a parlare di tante cretinate senza pensare ai problemi seri.


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