POLITICA

Il nuovo governo europeo

02/07/2019
di Francesco Chiappetta

Finalmente alcuni giornali mettono in evidenza che gli incontri avuti in via preliminare in Europa hanno partorito una fumata nera. Certamente perché sono persone riflessive, pensano agli interessi dei propri connazionali e cittadini europei e che non stanno lì per questioni personali o per interessi, ma solo per essere generosi verso il resto del mondo.
 
Per meglio comprenderci, esprimono molta umanità come si è visto in occasione della ormai famosa Sea Watch 3 per cui tutti i 28 Paesi non hanno dormito la notte per dare risposte di apertura, come vorrebbe il Santo Padre, nel dichiararsi favorevoli ed accettare il povero immigrato che viene da Paesi difficili e sono stravolti e martoriati.
 
Non è vero che francesi o tedeschi prendono queste persone, che hanno particolare bisogno, che sono riuscite ad arrivare in Paesi come la Svizzera, la Francia, La Germania, che vengono caricate su un mezzo mobile per essere portate al confine con l’Italia confondendo che si tratta non di cose ma di soggetti umani. A questo punto sarebbe il caso e l’opportunità di scendere in piazza tutti e 60 milioni per far sentire una protesta vibrante dichiarando che questa Europa non è certamente vincente.
L’Italia è sotto schiaffo ma il governo uscente europeo ha detto che loro essendo arrivati al termine, non se la sentono più di dichiarare lo stato di infrazione e vogliono provare a rinviare il tutto con il nuovo governo tenendo presente che tra Francia, Germania -e chi ne ha più ne metta- durante la campagna elettorale hanno interferito non poco sulla politica del nostro Paese sparando a zero tutti i giorni, mettendo l’Italia in una condizione di particolare disagio agli occhi del mondo come se fosse un Paese con 60 milioni di persone che stanno su una fase di tracollo totale.
 
Gli Italiani non solo non vivono, per fortuna, di tracollo totale ma hanno cultura, personalità, intelligenza che sono tutti mezzi intangibili da vendere con un prezzo libero in quanto non paragonabile con altri Paesi. Questo vuol dire il vero Made in Italy, un Paese che non consce il razzismo, che ha cancellato il fascismo, che ha cancellato il comunismo e punta ad essere un Paese nuovo e per fare ciò è opportuno affidarsi ai giovani che non hanno ancora una certa dietrologia politica e dunque sarà proprio la nuova generazione che porterà ai primissimi posti il ruolo dell’Italia che merita e che per tanti anni ha presieduto (sin dagli anni ’50) ai tavoli europei con uomini di altissimo prestigio che oggi vengono citati a mo’ di esempio da parte di tutto il mondo politico.
 
L’Italia è per il rinnovamento. La vera novità è l’innovazione tecnologica e la comunicazione digitale che riesce a rendere pubblico in tempo reale il comportamento di ogni componente della Commissione e del Parlamento europeo, compreso coloro che hanno anche qualche piccolo difetto di essere leggermente avvinazzati e mostrano agli occhi del mondo che scendendo le scale non stanno danzando, ma stanno traballando.
 
Le nostre conclusioni sono come un suggerimento e una richiesta circa un maggiore equilibrio nell’ambito del parlamento europeo in quanto è il luogo dei rappresentanti dei vari Paesi; ascoltare il più possibile i giovani; fare progetti che riguardano la sostenibilità senza demagogie, salvaguardando posti di lavoro ed infine maggiore risorse per sviluppo, ricerca e formazione.

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