BANDA LARGA

Huawei: gli investimenti su banda ultralarga e mobile

10/12/2018
di Redazione

Sul fronte banda larga e mobile, Huawei ha lanciato da qualche tempo gli Xlabs, dei laboratori di innovazione e diffusione della BUL, che mettano in contatto vari operatori e partner al fine di studiare e realizzare nuovi campi di applicazione delle comunicazioni mobili e nello specifico wireless, testando strumenti utili per abitazioni, persone e settori verticali. Quella degli Xlabs è un luogo di innovazione, ricerca e sperimentazione, per applicazioni e networking, caratterizzato da un’ecosistema aperto. Gli Xlabs rispondono all’esigenza di crescita delle reti a banda larga mobile, al tempo delle reti di sensori, del dialogo uomo macchina, del proliferare del cloud computing e dei big data, con intelligenza artificiale e HPC, vanno tutte verso una direttrice che è la convergenza e l’interazione tecnologica ed appunto si fondano, gioco forza, sull’efficienza della banda ultra larga stessa.

Secondo Huawei la prima opportunità ricade sul video ed i relativi contenuti nella comunicazione media, social o professionale, come nel marketing. Ken Hu CEO di Huawei afferma: “oggi video e immagini corrispondono a più del 60% del traffico di rete mobile”. La seconda possibilità per i carrier risiede nelle abitazioni domestiche. Attualmente su 2 miliardi di abitazioni nel mondo, 1,3 miliardi non hanno accesso ad una connessione a banda larga, mentre 300 milioni dispongono di connessioni più lente di 10 Mbps. 1,6 miliardi di abitazioni rappresentano il mercato ideale per la banda larga wireless. Ad oggi, più di 100 operatori di TLC hanno implementato le soluzioni WTTX (wireless to the x) di Huawei, destinati ad oltre 30 milioni di famiglie. La notizia è che i tempi di ritorno dell’investimento si sono dimostrati più brevi di quelli per le reti a banda larga fisse. La terza opportunità sempre secondo Ken Hu, il mercato verticale che è in crescita esplosiva. Le reti mobile sono diventate il fattore abilitante della trasformazione digitale e in questo contesto Ken Hu ha incoraggiato gli operatori ad identificare specifiche opportunità per utilizzare al meglio le capacità della comunicazione mobile, adottando un approccio collaborativo: fornitori di servizi e player del settore devono lavorare a stretto contatto per adattarsi più efficacemente a modelli di business più complessi. Creare un modello che vede la tecnologia e le applicazioni e dipende da: connettività, architettura e piattaforme per lo sviluppo di applicazioni. Quindi: migliorare la connettività, architetture cloud end-to-end, e piattaforme per lo sviluppo di applicazioni “Paas”.


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