ECONOMIA

Proteggiamo le nostre risorse

01/04/2020
di Camilla Santoro

Aiuti economici con dotazioni di liquidità e investimenti per affrontare il ponderoso periodo che stiamo vivendo a causa dell’epidemia da Covid-19 che sta mettendo in ginocchio l’Italia.
Il sistema sanitario è certamente da tenere sotto controllo ma altrettanta considerazione va fatta per l’effetto collaterale su tutto il sistema Paese. Attorno al tavolo europeo gli occhi sono puntati sull’economia italiana, maggiormente colpita, in particolare sulle PMI che rappresentano una buona percentuale sul nostro territorio. Per raggiungere un equilibrio generale che possa oltrepassare gli interessi nazionali- particolari- l’Unione Europea sta programmando lo stanziamento di 500 mila euro per aiutare le imprese (a patto che queste non abbiano riscontrato difficoltà prima del 31 dicembre 2019) e per finanziare le banche e le compagnie aeree.
 
La normativa fa riferimento all’art. 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del TFUE, ovvero deroghe ai vincoli di bilancio per grave turbamento dell’economia dell’Unione. In questo momento la coesione è quanto mai auspicata per consentire gli aiuti che lo Stato ha intenzione di applicare sul territorio. Parliamo di sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali selettive; garanzie statali per prestiti bancari contratti dalle imprese; prestiti pubblici agevolati alle imprese e garanzie per le banche che servono a promulgare il sostegno all’economia reale. In particolare, gli aiuti saranno rivolti ai clienti delle banche e alle banche stesse. Ai clienti verranno ridotti i requisiti di garanzia richiesti usualmente, i premi di garanzia saranno inferiori o comunque i tassi di interesse più bassi. Mentre le banche riceveranno aiuti diretti, o eventualmente indiretti residui.
 
Gli Stati potranno concedere garanzie statali o creare sistemi di garanzia per sostenere i prestiti bancari sottoscritti dalle società. Si sta muovendo la macchina per difendere, custodire il tessuto economico nazionale nonché proteggere tutti i lavoratori e i risparmiatori che contribuiscono a rendere l’Italia un grande paese.

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