POLITICA

La XVIII legislatura

06/03/2018
di Francesco Chiappetta

La diciottesima legislatura a breve sta per partire. Anche in questa circostanza abbiamo visto l’interferenza del Presidente Juncker, non poteva mancare Le Monde che si è limitato a scrivere in prima pagina “cataclisma elettorale in Italia”. Sono film già visti, non hanno prodotto nessun risultato. Non è vero, lo hanno prodotto, in quanto, normalmente dinanzi a “minaccette” l’effetto è l’opposto. Non a caso Renzi ha perso pur avendo occupato poltrone e poltroncine fino agli sgabelli. Il risultato ottenuto dal Paese è stato l’opposto, dimenticando anche le cose fatte e ritenute buone a livello nazionale ed internazionale. I cittadini mostrano di essere maturi e in democrazia deve essere rispettata la loro volontà, anche e soprattuto per il bene del Paese. In ambito europeo abbiamo avuto cose simili e oltre il terremoto di Amatrice grazie al cielo non è successo più nulla. Cosa voglio dire? Che anche i giornali debbono cercare di dare notizie più veritiere possibili, senza fare canti e contro canti, schierandosi e facendo il tifo.

Le televisioni in questo periodo hanno veramente stancato creando anche momenti di nausea, a partire dalle ore sette del mattino per finire a tarda notte. È andata bene per gli editori televisivi, in quanto per tre mesi il costo dei programmi è stato azzerato, dovremmo avere dei risultati nei bilanci prossimi dei vari editori. È bene lavorare con diligenza, senza fare chiasso, senza enfatizzare e lasciare che sia il popolo a riconoscere cosa è fatto bene e cosa è fatto male.  In tutto questo una legge elettorale a dir poco vergognosa, il cittadino votante ti boccia e “io me ne frego perchè ti ripesco lo stesso, senza cambiare per certi versi nulla”. Anzi è uno sfotto nei confronti di chi ha pensato di votare cancellando alcune figure che hanno avuto poteri così forti nel nostro Paese a partire da Ministri, Presidenti della Camera, Presidenti del Senato, ebbene, al posto di fare un passo, o meglio due passi indietro, dimostreranno al Paese, facendo il classico gesto con la mano, “ti ho fregato anche stavolta”.

Auguriamoci che molti giovani entrati in Parlamento riescano a dimostrare che con sacrificio, e con impegno a fare delle leggi, non stupide, ma in favore dell’intero Paese. La stampa, lo ribadisco, per cortesia cambi sistema e se possibile anche teste e giornalisti, in quanto già nelle prime mosse televisive abbiamo visto che sono pronti a “sputare sul piatto dove hanno mangiato per continuare a mangire sul nuovo piatto”. Le forze politiche che sono chiamate a governare debbono cambiare tutto o quasi tutto, si ha necessità di avere volti nuovi, gente nuova, gente volenterosa che si applica per il bene del Paese. La magistratura deve guardare chi ruba e non chi assume attegGiamenti politici che possono essre in alcuni momenti interpretati male. Tutti i film della legislatura precedente li abbIamo visti e non vorremo un replay con moviola che li ingrandisca.


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