ECONOMIA

L'emergenza Covid e l'intervento per le piccole imprese

20/04/2020
di Francesco Chiappetta

Riaprire o tentare di riaprire le attività delle PMI, piccoli artigiani, titolari di partita iva, reti di distribuzione in questo momento è particolarmente difficile e complicato. Innanzitutto, bisogna considerare che sono stati costretti a chiudere i propri esercizi e dunque riprendere è una questione non esattamente così elementare. In questo gli artigiani, distributori, hanno l’opportunità di chiedere a fondo perduto 25 mila euro recandosi presso la propria banca per farsi inviare degli appositi moduli ed ottenere tale agevolazione. È un’operazione indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha pubblicato un apposito modello il quale dovrà essere compilato e sottoscritto dal soggetto che richiede il finanziamento garantito ed inviato alla banca di riferimento oppure al COFIDI, allegando un proprio documento di riconoscimento.
 
Il prestito, di 25 mila euro, funziona nella maniera seguente: le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti, o professioni, sono tenuti a rispettare specifiche caratteristiche vale a dire una durata fino a 6 anni (72 mesi) prevedendo un periodo di preammortamento di 24 mesi. In questo caso l’impresa potrà saldare solo gli interessi in questo arco temporale. Si ribadisce che l’importo finanziato è garantito dal fondo e non può superare il 25% dell’ammontare dei ricavi del richiedente e, comunque, non superiore a 25 mila euro. È bene anche evidenziare che il tasso di interesse applicato a tali operazioni dovrà tenere conto dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria ed inoltre viene concesso senza nessuna valutazione del merito creditizio con l’intervento del fondo di garanzia per le PMI e senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del fondo in questione. Il modulo dovrà essere compilato e sottoscritto dal soggetto beneficiario della garanzia statale e quindi da PMI, lavoratori autonomi e professionisti. Nel caso in cui si tratti di una impresa, il modulo dovrà essere compilato dal legale rappresentante della stessa mentre nel caso di professionisti o lavoratori autonomi sarà compilato dalla persona fisica. Immediatamente il medesimo soggetto dovrà inviare il modulo ai soggetti richiedenti la garanzia del fondo vale a dire la banca. Tale invio può essere effettuato tramite e-mail ordinaria, non essendo necessario in questo caso ricorrere alla PEC, e si rinnova il requisito di allegare una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
 
Nel modulo di richiesta della garanzia è necessario mettere in luce di essere in possesso dei requisiti necessari tra i quali accettazione, in caso di revoca totale o parziale dell’agevolazione; la dichiarazione dell’attività se è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19, la dichiarazione della finalità per la quale il finanziamento è richiesto e il rispetto delle condizioni dimensionali che la qualificano come PMI.
 
Vi sono altre piccole considerazioni che possono essere chiarite direttamente con la propria banca di riferimento. Infine, laddove sia beneficiario di altri aiuti di Stato sarà utile e necessario compilare un apposito prospetto nel modulo, inserendo anche l’amministrazione concedente e l’importo dell’agevolazione. Quanto descritto, promosso dal dihv.it, è uno strumento che può essere utile per tutte le piccole realtà territoriali del nord del centro e del sud Italia, in particolare per poter riprendere la propria attività con un minimo di contributo e di aiuto.

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