EVENTI

UCID: il Comitato Tecnico Scientifico

13/11/2018
di Francesco Chiappetta

Il forum che si è svolto presso l’Istituto Sturzo a Roma, in via delle Coppelle da parte del Comitato Tecnico Scientifico dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID), presieduto dal Senatore Riccardo Pedrizzi, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, che ha aperto i lavori parlando, tra l’altro, del compito che ha l’Unione di recuperare la dimensione etica e spirituale nel mondo dell’economia e della finanza per riconoscere dignità al lavoro e restituire all’impresa il suo ruolo sociale al servizio della comunità e del servizio comune. Il Comitato Tecnico Scientifico oltre cha dal Presidente Senatore Riccardo Pedrizzi è costituito dal Vice Presidente Dottor Giuseppe De Lucia Lumeno e dai segretari Ing. Fabio Potenza e la Dott.ssa Jessica Maddaloni. I componenti del Comitato Esecutivo sono il Dott. Antonio Maris Bardelli; il Prof. Francesco Chiappetta; il Dott. Angelo Ferraro; il Dott. Sandro Grespan;  il Cav.Lav.Dott. Federico Grazioli; il Cav.Lav.dott. Klinger Umberto; la Prof. Anna Marsili; il Dott. Stefano Pighini; il Dott. Salvatore Sfrecola; il Dott. Marco Staderini; il Cav.Lav.Dott. Dino Tabacchi; e il Dott. Giancarlo Vesperini.

È intevenuto tra gli altri il Prof. Antonio Fazio (ex-governatore della Banca d’Italia) che ha intrattenuto i presenti con una lectio magistralis aprendo così il suo intervento, anch’egli sottolineando la necessità di recuperare la dimensione etica e spirituale nel mondo dell’economia e della finanza, l’importanza di riconoscere dignità al lavoro e restituire all’impresa il suo ruolo sociale al servizio della comunità e del bene comune. È questo il compito dell’UCID ha ribadito.   È intervenuto il Cardinale Edoardo Menichelli che si è soffermato in particolare su una delle sigle dell’UCID cioè la C, che sta per “Cristiana”. La “C” è chiamata a fecondare ed ha invitato i presenti a non unirsi al coro delle lamentele che non produce, se continuiamo a lamentarci il Paese non cresce, bisogna puntare a una realtà etica e fare tutto ciò che è di propria competenza. Puntare inoltre ad una responsabilità condivisa e creare il dialogo con persone che vogliono costruire. Ha posto la domanda: “dove stiamo”? La risposta è in un posto che non è mio ed è a tempo indeterminato, facendo riferimento al creato.

È intervenuto il Prof. Giulio Sabelli, parlando del ruolo della cultura cattolica, una crisi di attesa: assetti mondiali ed assetti economici, Usa compresa, e poi paesi emergenti con riferimento all’Africa. La cultura cattolica: “il deserto”! Il mondo si sta unificando e l’impresa ha smesso di avere rapporti con il mondo della cultura dando posto al predominio degli algoritmi. “Il centro della società è lo spirito”; si è soffermato sulla crisi parlando anche di speranza, che vuol dire camminare insieme nella speranza compresa la giustizia commutativa. Il deserto comprende le mancate attività culturali, la necessita di capire i cambiamenti radicali ed ha fatto un riferimento al ruolo del proprietario e dello schiavo, dove il proprietario manteneva la famiglia dello schiavo: purtroppo siamo andati indietro.

Il Prof. Fazio partendo un po’ da lontano è arrivato alla conclusione secondo alcune teorie che la scienza si misura, ha citato anche Benedetto Croce dicendo che chi gioca con i numeri deve pensare o smettere di farlo. Poi ha fatto un esempio modesto sull’attualità scrivendo tre numeri: 100, 2,4 e 135. Sono i numeri che tutti i giorni leggiamo a partire dal Pil che è correlato con il lavoro e l’occupazione ed ha sottolineato l’oscillazione del buon lavoro. Vi sono stati anche dei riferimenti alla commissione europea e dai numeri 2,4%, 0,8% e anche qui ha spiegato il rapporto debito - Pil, partendo dal debito dal 2007 e 2013 e relativo andamento con appositi grafici. Non ha trascurato i governi tecnici che hanno seguito alla lettera il mandato della commissione europea e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ha desciritto come siamo entrati nell’euro e le preoccupazioni.

La giornata lavorativa è stat piena di interesse e durante la colazione di lavoro tutti i presenti hanno parlato di speranza, di impegno, di scoperte, tutti verso una cerscita del Paese nel suo complesso con le energie sane, giuste e volentorese. Non trascurando l’occupazione che è il vero problema . Massimo Garavaglia ha assunto un luogo molto delicato, quello dell’ascolto, oggi poco usato, mentre il senatore non solo ha ascoltato ma ha interagito individualmente con diversi dei presenti dando le sue opinioni su alcune domande che riguardano il suo  Ministro.

Le conclusioni sono che il Comitato Tecnico Scientifico ha molta voglia di lavorare di rilanciare così importanti del Paese a partire da un concetto sano che è la libertà, il bene comune, l’occupazione.

Fra i componenti del Comitato Tecnico Scientifico, Prof Francesco Chiappetta, in una prossima riunione, intende sottoporre all’attenzione del Comitato alcuni temi  a partire da: blockchain, la cosidetta tecnologia a blocchI; la digital transformation, una trasformazione necessaria che va coniugata con applicazioni utili e sfidanti; il digital innovation hub virtuale, da collegarlo al lavoro 4.0. quale strategie trasversale; la digitalizzazione , l’innovazione e la tutela dei dati personali, con l’avvento dei Big Data e le task di data analytics.


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