FORMAZIONE

Il cambiamento: il ruolo del coaching

11/05/2018
di SI-IES Srl

A molte persone capita spesso di agire razionalmente, lo si dovrebbe saper fare in diverse situazioni, ed ecco che sappiamo essere bravi nel dispensare agli altri consigli, nel fornire le chiavi di lettura di tanti comportamenti. Ed è qui che ha un ruolo fondamentale il coaching, ma vediamo di fare qualche passo indietro.

Il sostantivo “Coach” è apparso per la prima volta nel XV secolo circa ed ha origini ungheresi, più precisamente deriva da un villaggio magiaro Kochs a 70 km a nord-ovest di Budapest.

Nel 1850 circa la parola è stata ripresa e riutilizzata nelle università in Inghilterra, dove gli studenti universitari erano soliti utilizzare la parola “coach” per riferirsi ai migliori tutor che li aiutano nella preparazione degli esami, indicando così la loro funzione di supporto che li motiva e li conduceva verso la conclusione dell’anno accademico.

Come già scritto si ripensa al coach, uno dei primi ambiti che viene in mente è quello sportivo in cui un allenatore prepara a livello fisico che mentale un gruppo di atleti, o l’atleta singolo, a sostenere una competizione o una gara. Il coaching, dunque potremmo definirlo come quel processo attraverso il quale si aiutano individui e gruppi di persone a realizzare obiettivi che da soli non potrebbero raggiungere, e dare il meglio per produrre risultati in modo veloce ed efficace. Il termine coach deriva anche dall’inglese “coche” che corrisponde al moderno “wagon” (carro) o “carriage”, (carrozza) quindi allude all’idea di trasporto.

Il coaching nasce in America negli anni 80 e successivamente si diffonde in Europa, soprattutto nelle sedi delle multinazionali americane. Negli anni ‘90 anche le società europee iniziano ad avvalersi di questo strumento. Oggi sempre più persone appartenenti a qualsiasi settori, si rivolgono al Coaching. Il coach è un veicolo di cambiamento, di crescita: trasporta uno o più persone da uno stato di partenza alla metà desiderata. Il suo obiettivo principale è fare emergere la capacità dell’individuo o del gruppo. A differenza dei modelli formativi tradizionali, non cerca quindi di infondere competenze e informazioni, ma attiva quelle che sono già presenti e le rende fruibili dall’individuo.

Secondo SI-IES il coaching è uno strumento che ha la peculiarità di aiutare sia i singoli individui (coachee) che i gruppi nella riuscita dei loro progetti. Grazie all’utilizzo di tecniche specifiche, il coach aiuta le persone a scoprire gli aspetti inutilizzati del proprio potenziale, a individuare nuove ed efficaci soluzioni alle proprie problematiche nonché a monitorarne l’effettiva realizzazione.


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