ECONOMIA

Convegno AEREC sull'export italiano: vendere in Qatar

09/05/2013
di Marilena Giordano

Si è tenuto recentemente a Roma l'incontro organizzato da Aerec per promuovere l'internazionalizzazione delle imprese italiane, dedicato al Qatar: “Nuovi mercati per l'export italiano – Vendere in Qatar". L'emirato presenta oggi un tasso di crescita del Pil del 16% annuo (dati FMI), grazie alle riserve di gas naturale (15% del totale mondiale, al terzo posto dopo Russia e Iran), di cui è il maggiore esportatore. In questi anni il Paese si sta aprendo a grandi cambiamenti, promuovendo investimenti che ne aumentano la visibilità e l'interesse turistico,, quali i Giochi Asiatici del 2006, i Gran Premi di Formula 1 e i Mondiali di calcio del 2022.

Al convegno ha partecipato in qualità di relatore il Professor Francesco Chiappetta, Accademico Aerec oltre che docente universitario e Presidente della SI-IES – Istituto Europeo Servizi srl, società di consulenza alle imprese, che ha confermato le grandi potenzialità che il Qatar presenta per le aziende italiane, in particolar modo per le PMI. Le opportunità sono molteplici, ha spiegato: "il Qatar in questo momento cerca servizi ed innovazione, come peraltro tutti i paesi giovani che provengono da esperienze modeste" anche perché alla ricerca di nuovi business da affiancare alle risorse naturali, ipotesi definita "una via strategica che ritengo sia non solo innovativa, ma fortemente sfidante".

Sul piano dei finanziamenti, il Qatar è un'ottima opportunità per le imprese italiane che intendono seriamente investire nel Paese, poiché si può usufruire di "finanziamenti pari al 65% per certe attività e all'85 per altre". Ma la serietà è fondamentale: "Uno dei motivi che ci deve fare riflettere e che loro vogliono quindi anche il capitale di rischio da parte dei partecipanti tramite le proprie risorse, anche se modeste, e questo secondo me è indice di serietà."

A livello istituzionale, ha spiegato il prof. Chiappetta, vi sono stati diversi "incontri tra rappresentanti del Qatar e il nostro Governo, nei quali si è parlato di sinergie, investimenti" Ma non basta. È necessario che ogni imprenditore si impegni personalmente, e in tempi rapidi, per evitare di perdere preziose occasioni di crescita. Infatti, come ha osservato il prof. Chiappetta: "Noi probabilmente la vediamo come una terra lontana, ma faremmo bene a non parlare sempre di globalizzazione e poi perdere di vista le opportunità di business che ci sono in paesi come il Qatar. Come al solito, infatti, si rischia di arrivare non secondi, ma terzi, quarti e così via, ovvero arrivare quando gli altri hanno già fatto quello che avremmo potuto fare noi con intelligenza e creatività, noi che tra l'altro siamo discretamente preparati in settori di sviluppo”.

L'intervento del prof. Chiappetta è stato condiviso dal presidente Aerec Ernesto Carpintieri, che ha affermato che "è giusto ed opportuno puntare sull'estero e il Qatar, in questo senso, rappresenta una buona opportunità”.


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