FORMAZIONE

Educazione finanziaria? Si deve partire dalle elementari

13/05/2011
di A.M.

In base agli studi più recenti, l'educazione finanziaria deve iniziare alle elementari. Secondo Maurizio Trifilidis, dirigente della Banca d'Italia, 'Gli anni magici per l'apprendimento vanno da 0 a 5, poi la capacità di assorbire informazioni diminuisce progressivamente’. Trifilidis ha presentato nel corso del convegno, coordinato dal dott. Trefiletti (Banca d’Italia), i punti chiave del programma avviato tre anni fa insieme al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Così i programmi più avanzati di educazione alla finanza si rivolgono a gli alunni delle scuole primarie, i più ricettivi, e la capacità di amministrare i propri risparmi diventa un’abilità da acquisire nel corso degli studi, come la lettura e la scrittura. Gli esperti sono convinti che seminare oggi darà buoni frutti domani, assicurando un rendimento a lunga scadenza, proprio come i buoni investimenti.

Il protocollo Banca d’Italia-MIUR prevede l’addestramento di insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori. I docenti di tutte le discipline sono arruolati su base volontaria, meccanismo che ne garantisce l'impegno e la dedizione. Oltre 8.900 gli studenti coinvolti nel 2009-2010 e oltre il doppio nell'anno in corso. Gli alunni delle elementari si dimostrano i più ricettivi, mentre quelli delle superiori faticano a padroneggiare i nuovi concetti e vincere i pregiudizi, mentre non sono mancate le proteste di genitori preoccupati dalla prospettiva di una familiarità eccessiva dei propri figli con il denaro. In generale, però, oltre a superare con profitto il test di fine corso, se i più piccoli hanno coinvolto le famiglie attraverso i compiti o parlandone a cena, i più grandi hanno analizzato con occhio critico scelte e comportamenti finanziari dei genitori.

Per Roberto Leoni, che ha ideato il programma insieme ai colleghi della banca centrale, l'obiettivo della scuola è 'formare il cittadino come persona' e una buona istruzione finanziaria può contribuire a ‘costruire una società più giusta‘. Leoni, ex maestro elementare di vecchio stampo, coltissimo, è convinto dell'importanza dell'educazione civica, di cui fa parte quella finanziaria, fin dai primi anni di scuola.

Gli alunni delle scuole inferiori imparano cosa sono moneta, strumenti alternativi al contante, risparmio, mentre i più grandi si accostano a concetti come la stabilità dei prezzi e l’inflazione. Il test di fine corso premia gli alunni delle elementari, con il 72,4% di risposte corrette e un progresso del 12,7% rispetto al test iniziale, percentuali che scendono rispettivamente al 60 e al 9,6% alle superiori. Nel mezzo gli studenti delle medie, con il 70% di risposte corrente e un progresso del 9% rispetto all‘inizio del corso.


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