FINANZIAMENTI EUROPEI

I fondi europei, spesa in crescita in Italia

23/05/2013
di Nicola De Santis

Dall’analisi delle ultime valutazioni in termini di risultati della politica di coesione europea, emerge chiaramente un forte incremento della spesa in Italia, e soprattutto nelle regioni del Meridione. Partendo dal parametro che attesta che in Italia la spesa certificata al 31 dicembre 2012, relativa all'utilizzo dei fondi dell'UE per il periodo 2007-2013, si attesta al 37 %, siamo arrivati alla successiva considerazione che negli ultimi mesi, per molteplici aspetti di sinergia e condivisione di scelte di politica economica tra Roma e Bruxelles, il Governo Monti è riuscito ad incrementare notevolmente la spesa di Fondi Europei nelle Regioni Italiane. Tutto ciò è di ottimo auspicio per il prossimo lavoro dell’attuale Governo Letta, a cui spetterà il compito di consolidare e rafforzare questa tendenza.

E’ opportuno ricordare che al momento è stato raggiunto un ottimo risultato finanziario, che allinea l’Italia ad altri Paesi che avevano migliorato la propria capacità di spesa e che, come di ovvia conseguenza, avevano apportato ai propri bilanci nazionali un’importante voce in positivo. Dati ben descritti mesi fa dall’ex Ministro per la Coesione sociale Barca, il quale aveva dichiarato che “grazie a uno straordinario sforzo collettivo l’Italia ha ottenuto un balzo di spesa certificata dall’UE di notevole portata”.

Basta ricordare che in tempi di spending review spendere i fondi stanziati per l’Italia, quindi non dover restituire tali somme a Bruxelles, significa risparmiare somme che corrispondono a quanto l’attuale Governo Letta deve trovare per finanziare la Cassa Integrazione per il prossimo semestre, quindi ne appare chiara l’importanza. Si tratta, riferendosi agli ultimi mesi del 2012 e ai primi del 2013, di importi per oltre 500 milioni di euro.

E’ altresì importante focalizzare l’attenzione sugli ulteriori parametri di miglioramento attuabili sia nel settore pubblico che in quello privato. Sono emersi dalle ultime dichiarazioni del Commissario Europeo per le politiche Regionali, l’austriaco Johannes Hahn, alcuni aspetti importanti per quanto riguarda l’Italia e il Mezzogiorno.

Innanzitutto è stato dato merito all’Italia per aver velocemente raggiunto il 37% di spesa dei fondi EU, pur con riserve nei confronti delle Regioni della Convergenza, nelle quali sono state riscontrate difficoltà soprattutto di carattere amministrativo, gestionale e di rendicontazione. Infatti si ricorda che l’Italia ha notevolmente aumentato il numero di progetti finanziati con fondi EU negli ultimi anni, tuttavia risulta ancora in forte difficoltà per l’effettiva realizzazione degli stessi.

I problemi messi in luce da Bruxelles vanno dall’eccesso di burocrazia alla difficoltà di realizzare gli investimenti infrastrutturali, fino al pagamento dei beneficiari e alla rendicontazione agli organi competenti. Puglia e Basilicata sono in fase di miglioramento, la Sicilia ha aumentato la spesa, la Calabria e la Campania, invece, risultano ancora vittime di ritardi interni.

Possibili soluzioni, possono essere ritrovate soprattutto in due aspetti fondamentali su cui lavorare, partendo dall’analisi delle necessità riscontrate:

· attuare una corretta opera di comunicazione in riferimento alle opportunità per le Associazioni, le Imprese, gli Enti Locali di sfruttare le risorse “dirette” messe a disposizione dall’Europa.

· formare amministratori, funzionari, dipendenti, collaboratori e imprenditori nelle corrette metodologie di gestione e attuazione dei progetti Europei per ottenerne un risultato ottimale.

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In questa ottica, Sentieri Digitali, in collaborazione con Si-Ies intende proporre ai propri lettori, partner o a chiunque, a vario titolo professionale, ne fosse interessato, percorsi di formazione frontale personalizzati, rivolti all’acquisizione di una corretta metodologia di scrittura e gestione dei progetti europei, anche alla luce della creazione di un nuova struttura di professionisti del settore, che sapranno indicare le corrette prospettive, soprattutto in termini di politiche e progettazione comunitaria in materie quali la cultura, l’innovazione tecnologica, l’ambiente e le soluzioni ICT.

L’idea è di coinvolgere professionisti di vari settori per l’attuazione di percorsi di formazione rivolti alla realizzazione in team di proposte progettuali da candidare nei bandi di prossima scadenza.

Per qualunque chiarimento o informazione in merito ai corsi oppure a eventuali consulenze tecniche specifiche, è necessario contattare la SI-IES all’indirizzo segreteria@si-ies.it


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