AZIENDE

Industria 4.0: il punto sulla digitalizzazione del settore industriale

15/02/2017
di Anna Piccolella

Scatta la quarta rivoluzione industriale, quella della Smart Manufacturing, l’innovazione digitale del settore industriale che rappresenterà la chiave per la competitività del comparto manifatturiero del futuro.

Da un rapporto dell’I-Com emerge che sono ancora molte le PMI che non hanno ben chiaro i vantaggi legati agli investimenti nella digitalizzazione, soprattutto in riferimento all’inserimento di nuove risorse, tenuto conto che sul totale della forza lavoro italiana gli specialisti nel settore ICT sono solo il 2,5%.

Il Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda ha presentato il Piano per l’Industria 4.0, che prevede investimenti privati per dieci miliardi di euro nel solo 2017 (passando da 80 a 90 miliardi), un incremento di 11,3 miliardi di spese private aggiuntive in R&S  e 2,6 miliardi di risorse per investimenti privati early stage nel periodo 2017-2020.

Il Piano Industria 4.0 sottolinea l’impegno e la focalizzazione su tre grandi assi: gli incentivi, la formazione e il rigoroso rispetto di standard.

Per favorire lo sviluppo della Digital Industry italiana sono previsti incentivi per l’acquisto di beni strumentali legati all’High Tech ed una formula di “superammortamento” o addirittura “iperammortamento” che potrebbe arrivare anche al 150%.

Il Dl Sud , un emendamento per il rilancio degli investimenti nel Mezzogiorno, in via di approvazione alla Camera, prevede che anche i beni impiegati per l’ammodernamento e il revamping debbano essere considerati beni funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0.

In riferimento all’importanza della formazione, quale leva fondamentale per la digitalizzazione del comparto manifatturiero, verranno creati dei centri di competenza, al fine di formare i giovani sulle logiche della digital industry e sviluppare piani formativi per tutti i lavoratori che necessitano di nuove competenze professionali.

A tal proposito, verranno create due nuove entità: i Digital Innovation Hub, centri finalizzati alla sensibilizzazione delle imprese sulle opportunità esistenti in ambito Industria 4.0, al supporto nelle attività di pianificazione di investimenti innovativi e per l’accesso a strumenti di finanziamento pubblico e privato; i Competence Center, centri selezionati a livello internazionale per incentivare il rapporto tra università e aziende e garantire una formazione  adeguata sull’Industria 4.0.

Con l’Industria 4.0, volendo ridefinire l’intero sistema industriale del Paese, si giungerà ad abbandonare la vecchia politica industriale italiana dirigista, affermando un fenomeno che porterà ad una produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa.


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