POLITICA

I partiti e il Paese

08/05/2018
di Francesco Chiappetta

Potrebbe essere un titolo per sviluppare una tesi di laurea presso le Università ed in particolare la facoltà di Scienze Politiche, per far capire agli studenti i ruoli, le responsabilità, i programmi, i proponimenti e il comportamento reale nei confornti del capo dello Stato ed anche nei confronti del Paese. Siamo stanchi ogni giorno di essere bacchettati dall’Europa, in particolare dai Paesi, quali la Germania, Bruxelles, ed infine il Commissario Juncker, con Merkel e Macron. Questo nostro Paese che  ha debiti per oltre il 130% che da l’idea di una bancarotta. Quanto detto in breve sono stati temi portati avanti da tutto l’arco politico costituzionale, mostrando ai propri lettori il senso di responsabilità nei confronti del Paese ed in cambio chiedendo il proprio voto. È la prima volta nella storia della Repubblica che una legislatura viene bocciata dai politici prima di partire. A dir poco è solo vergognoso e poco rispettoso nei confronti dei cittadini italiani e del resto del mondo che ci sta a guardare.

Ormai molti cittadini nella nostra penisola sanno che abbiamo una delle tante spade di Damocle nei confronti dell’Europa che è l’aumento dell’iva, che è pari quasi ad una finanziaria del nostro Paese. Cioè 15 miliardi. Sembra che sia passata in secondo ordine. Trump spara dagii Stati Uniti facendo gli interessi del suo Paese e lancia l’aumento dei dazi, che per un Paese come il nostro che i politici e non, con un linguaggio ipocrita non hanno la forza di dire che la ripresa non c’è, preferiscono dire con un termine ambiguo “c’è un tendenziale miglioramento”, un paziente che sta per morire e gli danno solo un giorno di vita superata la giornata lo fanno rientrare subito nel tendenziale miglioramento della vita, senza sapere niente.

Si è parlato di un non gradimento da parte degli Usa, di Berlino, di Bruxelles e di Juncker, nei confronti di Salvini e Di Maio: anche se è vero e rispettabile, sono comunque fatti interni del nostro Paese. Salvini con Di Maio hanno sempre gridato in questi giorni per la creazione di un nuovo governo e subito. Probabilmente non hanno avuto modo di guardarsi indietro di 70 anni per capire come personaggi di livello (che per rispetto non vengono menzionati) vista la loro elevatura rispetto a Salvini e Di Maio che hanno messo in essere un istituto così importante che è quello della mediazione e del compromesso politico. Questi due emergenti si sono messi sulla corsia di lancio senza guardare avanti, indietro, a sinistra e a destra.

La morte del regista Olmi, famoso tra le altre opere per “L’albero degli zoccoli”, lasciandoci una massima  che recita così: “l’ampliamento di mercato è importante ma dietro questo ampliamento vi sono merci e ci sono persone”. È una frase che va molto meditata perchè da questa frase si può capire quali sono anche gli interessi dei popoli.

In questi giorni si è avuto un cambio importante in ambito Telecom, sembra che vi siano stati degli incontri a livello politico, ma con un governo inesistente, per parlare della nuova realtà del Consiglio di Amministrazione (CdA) e per gli aspetti ricedenti nella sicurezza, che hanno visto quale può essere il ruolo di Sparkle che non può avere la responsabilità dell’AD, in quanto non europeo, per cui è stata affidata la guida a l’uomo della sicurezza Stefano Grassi. Notizia passata quasi inosservata.

Molti politici se vogliono avere un minimo di credibilità debbono a voce alta chiedere scusa agli italiani per le promesse, per le promesse e ancora per le promesse, e cercare di avere un sussulto di dignità politica. In altri tempi avremmo detto mettetevi da parte. Pochi sanno sulla legge proporzionale, sui collegi uninominali che non raggiungendo un quorum così alto del 40% ci obbligano a puntare ad una coalizione.

Il capo dello stato sta cercando di arrampicarsi sugli specchi parlando di governo neutro; come è possibile se anche  i rappresentanti della corte costituzionale che dovrebbero tutelare la costituzione vengono proposti ed eletti da politici già schierati. E quindi aver un governo neutro è una parola grossa e ambiziosa. Il capo dello stato ha detto “saluto gli arbitri, miei colleghi: un arbitro può condurre bene la partita se ha un certo aiuto di correttezza dai giocatori”. Il giocatore durante la partita di calcio quando commette un fallo cerca immediatamente di dare la colpa all’altro giocatore, sono pochissimi i giocatori che commettono il fallo e vanno a scusarsi sia verso il giocatore avversario e sia verso l’arbitro. L’auspicio ed è solo un auspicio che ci siano ancora dei piccoli margini di riflessione, in quanto, il popolo ormai è distante dai politici e si rischia, andando alle urne l’8 di Luglio, di avere già il 20% del Paese che è fuori casa in quanto luglio è un periodo estivo e di ferie. Se i politici non sanno nemmeno questo, possono continuare ad andare avanti. Solo in questo modo avremmo un elettorato modesto, scoraggiato e cha prende sempre di più le distanze. Puntare a prendere qualche percentuale in più rispetto alle ultime politiche è una vera forma di irresponsabilità e vuol dire in maniera prevalente, guarda gli affari miei e di te caro Paese, che ti ho preso già in giro, mi sono anche affezionato e quindi continuo ancora a prenderti in giro.


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