TECNOLOGIA

Reti di telecomunicazione convergenti

22/02/2019
di Francesco Chiappetta

Il mondo delle telecomunicazioni dagli anni ‘90 in poi ha avuto una forte evoluzione e tutt’ora è in fase di continua innovazione dal punto di vita delle tecnologie.

Negli anni ‘90 si aveva la seconda generazione della telefonia mobile, con le reti GSM (Global System for Mobile Communications), tecnologie sviluppate fondamentalmente per il servizio vocale. Da queste si è arrivati alle tecnologie di quarta generazione (LTE o Long Term Evolution), a larga banda, che permettono un traffico dati ad alta e velocità.

E’ opportuno sottolineare che i sistemi di nuova generazione si sono evoluti tenendo conto anche della crescente richiesta da parte degli utenti, passando da tecnologie voce a tecnologie basate su traffico dati, connesso alla larghissima diffusione della rete internet. Le tecniche innovative hanno introdotto le Cognitive Radio (CR), che rendono la rete dinamica ed intelligente, riconoscendo e adattandosi al traffico in maniera semplice ed autonoma.

L’evoluzione riguarda anche i service providers, che hanno dovuto soffermarsi ed innovare soluzioni per gestire il traffico dati in maniera fluida, modificando o sostituendo gli apparati di rete. I nuovi sistemi interoperabili rispondono alla capacità per rete fissa in fibra ottica ed anche ad una visione di sviluppo verso i sistemi radio.
Per gli apparati di rete per gli utenti mobili, sono superati alcuni inconvenienti quali il bottle-neck-effect (o effetto collo di bottiglia), cioè le capacità molto elevate per la parte di rete fissa, e, invece, limitate per la parte radio. In questo contesto vengono introdotte le femto-celle e le multi-antenne MIMO - Multiple Input Multiple Output, con tecniche corrispondenti per aumentare il SINR - Signal to Interference Noise Ratio. La quarta generazione ha visto le tecnologie LTE - Long Term Evolution avere un ruolo per il coordinamento dei dati utente per gli apparati fisici d’accesso. Infatti, con specifiche metodologie, saranno applicate per gestire il traffico dati in continuo aumento.

Per affrontare il tema in maniera completa, si potrebbero approfondire i temi dei processi di cooperazione nei sistemi multi-cella, di condivisione dei dati, di diversità spazio-temporale della sincronizzazione, di requisiti dei sistemi HSPA+LTE/4G per il backhaul, ovvero per la connessione tra stazioni base e i controller radio nei sistemi cellulari su di una varietà di sistemi di trasporto, di architettura di rete da un punto di vista tecnologico, terminologico e logico, di evoluzione dei sistemi di accesso radio. L’evoluzione delle tecnologie di backhouling merita considerazione, per la tecnologia necessaria al supporto di rete e nell’ottica di l’evoluzione delle attuali reti: rame, fibra ottica, basate su wireless a microonde e il satellitare. È interessante seguire l’impatto sul backhouling delle tecnologie 4G e le relative valutazioni delle prestazioni.

La conclusione merita un’ulteriore riflessione, a partire dallo scenario complessivo fino ai relativi benefici. Sul mercato sono disponibili molteplici e diverse soluzioni tecnologiche, come già accennato nella precedente illustrazione tecnica. In questo contesto, l’accordo tra TIM e Vodafone va inquadrato, in parte, secondo la tecnologia sopra descritta, per avere un abbattimento dei costi e, nello stesso tempo, uno sviluppo competitivo non solo a livello nazionale, ma anche europeo.

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