BANDA LARGA

Ancora 5G

14/11/2019
di Francesco Chiappetta

Vuol dire comunicazione mobile ma anche macchina senza pilota. Le reti mobili sono pronte ad entrare in scena e non si limitano ad un aumento delle prestazioni dei dispositivi. Con la tecnologia del futuro faremo in modo di avere un traffico più fluido e quindi abbattimento di CO2 andando verso un ecosistema più sicuro, più green. La rete 5G a breve sarà una realtà e approderà nel campo dell’automotive. Avremo infrastrutture dirette e l’interconnessione. Saranno presenti nelle vetture dei sensori “alert” e magari con l’ausilio di colori che appaiono sul display giallo, arancione, verde e rosso. La rivoluzione sta nel fatto che se l’automobilista non si ferma, il rosso coincide con l’attivazione rumorosa della frenata di emergenza e l’assistenza alla guida entrerà in azione e farà la sua parte.
 
È necessario che il 5G sia connesso con il mezzo mobile per creare la necessaria interdipendenza. In prossimità del semaforo si eviteranno tamponamenti a catena: il sistema si connette ed adatta la giusta velocità a seconda del traffico presente e la distanza di sicurezza, evitando frenate e consumi.
Il 5G aiuterà il guidatore con comportamenti innovativi ed anche verso la guida autonoma. Permetterà di sperimentare direttamente sulla strada il soprasso assistito, l’incrocio cooperativo, l’aumento della fluidità del traffico e le mappe intelligenti. Una comunicazione V2V tra due veicoli per sapere se ci sono limiti di velocità, lavori in corso, manto stradale pericoloso. Servono sicuramente più infrastrutture per avere migliori servizi che non riguardano solo i veicoli ma anche la sfera delle Telecomunicazioni, il mondo assicurativo, energetico. Ricordiamo a noi stessi che l’acronimo 5G sta per “5th Generation”, indica la tecnologia di telefonia mobile di quinta generazione che consente prestazioni e velocità molto più elevate dell’attuale 4G. Il 5G ha una resilienza di 1000 volte maggiore rispetto al 4G. Si ritiene che l’incidentalità sulle strade possa essere abbattuta nell’ordine del 30/40% rispetto ad oggi.
 
Gli incidenti stradali rappresentano la seconda causa di mortalità nel nostro Paese. In Italia circolano 51,5 milioni di veicoli, di cui 39 milioni con una età media tra le più alte in Europa, superiore agli 11 anni. Quattro vetture su dieci sono pre-Euro4. Una Euro1 inquina come 28 Euro6 ed è esposta ad un riciclo di mortalità quattro volte superiore in caso di incidente rispetto ad una vettura di oggi.
 
In definitiva, sembra proprio che il 5G ci avvicinerà e assisterà verso la guida autonoma. Non dimentichiamo però il ruolo che anche i legislatori hanno in questa vicenda innovativa con regolamenti e leggi adeguate.

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