COMUNICAZIONE

Autovelox: più sanzioni meno manutenzioni

09/04/2018
di Redazione

Avevamo scritto non molto tempo fa sulla pesante incombenza degli autovelox, sulla cattiva segnalazione e la pessime gestione della faccenda nella Cassia-bis. Una strada che è diventata una miniera di verbali e sanzioni con l’apposizione degli autovelox, molti dei quali mal segnalati e di dubbia regolarità. Gli incassi dalle multe sono in costante crescita, gli autovelox l’arma perfetta per alimentare le sanzioni. Un occhio elettronico che è diventato più che uno strumento di sicurezza, troppo spesso uno strumento per rimpinzare le casse dei comuni. Questi hanno  raggiunto nell’anno scorso incassi per 1,67 miliardi di euro, un aumento del 18%, già nel 2016 c’era stato un incremento del 4%, dopo il 9% dell’anno ancora precedente. Un aumento costante delle entrate da sanzioni e ammende.

Oltre alla Cassia bis, un altro caso eclatante degli ultimi giorni riguarda una città della Sardegna, Olbia, dove i limiti stradali sono stati ridotti all’inverosimile, ecco che sono stati giustapposti degli autovelox e via alle sanzioni e alla monetizzazione con delle nuove prosperità che non vengono reinvestite, sempre che il sistema sanzione – riscossione funzioni bene. Ad Olbia è successo che anche il vicesindaco abbia ricevuto sanzioni ripetute, prendendo in diversi giorni 4 multe. Ora viene da domandarsi: se neppure il vicesindaco era informato delle nuove regolamentazioni e ha rimendiato le multe, cosa possono sapere e fare i cittadini?

Sulla Cassia bis, tra il comune di Campagnana e Nepi, i limiti passano da 90-70-50-30 nel giro di 2 km. Anche qui l’avviso al cittadino non è reperibile. Se questi sono esempi che hanno valenza nazionale, viene da pensare male. Se fosse effettuato per poter dire: “abbiamo assunto 5 nuove persone”,“li abbiamo assunti per gestire le multe”, ma poi il 50% delle entrate delle multe viene riservato per il miglioramento delle strade? È forse per questo che le buche continuano ad esserci nonostante il costante aumento delle sanzioni? Non solo Cassia bis dunque, ma reiterati casi che si sommano e che hanno valenza nazionale, per un trend inversamente proporzionale che all’aumento delle sanzioni fa corrispondere un calo delle manutenzioni stradali.


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