DOMOTICA

Distretto Domus: l'innovazione tecnologica, la ricerca e lo sviluppo di ambienti intelligenti e sostenibili

08/09/2015
di SI-IES srl

Sempre più, oggi, si pensa alla casa anche in termini di efficienza energetica. Lo sviluppo, l’innovazione e la ricerca unite alla diffusione delle tecnologie smart home, smart grid e al mondo dell’IoT, sono in buona parte al servizio della domotica, in particolare nei termini della sostenibilità e della sicurezza. La propensione dell’UE di investire in questo campo si manifesta in continuazione e palesa una necessità spasmodica di stare al passo coi tempi, di reagire alle criticità ambientali. Ci si trova d’innanzi ad un contesto molto competitivo ed un progresso del settore che se si guarda al resto del mondo sembra andare alla velocità della luce. Perciò ecco che emergono le richieste, o meglio gli obblighi imposti dalla Commissione Europea per adattarsi alle esigenze del pianeta, per riportare sulla retta via le nazioni più indisciplinate, quindi  gli ordini di abbattere le emissioni di CO2, di introdurre audit energetici preventivi e certificazioni, oltre alla necessità di attuare diagnosi energetiche degli edifici, con obblighi di trasparenza e orientamenti Open Data. L’imperativo è progredire, misurare e certificare. Dinnanzi agli stimoli più virtuosi che giungono dal nostro continente, anche l’Italia prova ad inseguire e a proporre una certa ricerca di qualità per ridurre il gap di ritardo, andando a stabilire un vantaggio micro settoriale che consenta se non altro di cominciare a guadagnare nell’intermedio, nel parziale, per poi provare, chissà, passo dopo passo ad avvicinarsi alle posizioni che contano fra le nazioni di riferimento nel settore.

Nella diffusione di questo modus operandi, attraverso regolamenti europei e nazionali, convegni, workshop, meeting, si parla allo sfinimento di ricerca e sviluppo responsabile degli impianti, degli edifici con un occhio di riguardo all’efficientamento  energetico, guardando all’ambiente, alla collettività, al territorio e al pianeta, il trend è quello di fortificare l’impegno sociale energetico collettivo sottolineando su questa linea di condotta anche l’impegno nella sicurezza.

Nel nostro contesto nazionale si critica spesso il centro-sud per mancanza di iniziative, ma non è sempre così, uno dei casi virtuosi in controtendenza riguarda proprio il settore domotico e la Calabria. Dopo anni di attesa, infatti, è stato avviato ufficialmente il progetto DOMUSDistretto delle tecnologie infOrmatiche e di coMunicazione per lo svilUppo di ambienti intelligenti e Sostenibili”, progetto finanziato con fondi europei tramite il Programma Operativo Nazionale di Ricerca e Competitività 2007-2013 rivolto alle Regioni della Convergenza (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) e gestito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, laddove la  Calabria con i suoi poli ricerca ha un ruolo da protagonista.

In Italia, all’interno di questo scenario, DOMUS rappresenta un esempio virtuoso di ricerca, sviluppo e formazione nel settore della Domotica e della Buiding Automation.

Il progetto è in corso di svolgimento e rappresenta il fiore all’occhiello del Cluster ICT HORIZON@CALABRIA2020, aggregazione di distretti fortemente voluta “con l’obiettivo di  definire un piano strategico di interventi coordinati che rimuova ogni possibile duplicazione e valorizzi le attività di ciascuna aggregazione in modo che il cluster stesso possa diventare un propulsore della crescita economica sostenibile della Calabria e dell’intero sistema economico nazionale…”

In questo contesto, la SI-IES srl European Services Institute è stata da prima ideatore, avendo realizzando nel 2010 lo studio di fattibilità del distretto, ed ora partner attivo di DOMUS svolgendo attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione nelle tematiche sopra citate.

Il progetto DOMUS nello specifico coinvolge, sottoforma di ATS (Associazione Temporanea di Scopo)  5 realtà di spicco nell’ambito dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo sperimentale, ovvero: Telecom Italia spa, CNR(Consiglio Nazionale delle Ricerche) - ICARUniversità degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Università della Calabria e la SI-IES European Service Institute srl,  integrando così aziende, atenei e centri di ricerca di eccellenza nazionale.

Il Distretto DOMUS si focalizza sulla realizzazione di due progetti. Il primo, ”Piattaforma intelligente per il monitoraggio e la gestione della sicurezza in-home di persone e strutture”, gestirà reti di multi-sensori in ambito residenziale e non.

II secondo, “Sistemi Domotici per il Servizio di Brokeraggio Energetico Cooperativo”, riguarderà invece l’utilizzo di sistemi innovativi per l’efficienza e il risparmio energetico finalizzati alla riduzione delle tariffe elettriche, sfruttando a pieno le tecnologie ICT per supportare reti intelligenti (smart grids) quali strumenti fondamentali per consentire:

l’uso più razionale dell’energia e, conseguentemente, dei sistemi di trasmissione e distribuzione;

lo sfruttamento ottimale delle fonti rinnovabili da parte dell’utente che quindi assume il ruolo del prosumer;

partecipazione al mercato mediante sistemi di gestione della domanda attiva.

Ogni progetto si compone di una fase di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di una fase di formazione. I  corsi di alta formazione indetti dall’Università della Calabria, e realizzati a partire da Novembre 2015 presso l’ateneo di Rende (CS), vedranno la SI-IES srl impegnata nello svolgimento di 190 ore di docenza, in collaborazione con lo stesso ateneo.

I due corsi di alta formazione,  legati ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale,  riguarderanno:

Sistemi intelligenti per la sicurezza in-home di persone e strutture;

Domotica per l'energia.

Il Distretto DOMUS si presenta dunque come una realtà concreta, innovativa e di lungo periodo.

La nascita, lo sviluppo e l’affermazione dei cluster industriali e di ricerca nazionali ci fa ben sperare nello sviluppo tecnico-economico del nostro paese, nelle capacità di migliorare la nostra quotidianità e stili di vita nel rispetto del pianeta, riducendo il gap con le realtà più pionieristiche e all’avanguardia del mondo.


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