AZIENDE

Processi intelligenti

11/06/2020
di Andrea Chiappetta

Si parla molto di intelligenza artificiale ma ancora non si ha una piena comprensione di che cosa sia. Per l’anno 2019 si è attribuito un valore al settore dell’IA che ruota attorno ai 200 milioni di euro e nessuno mette in discussione le tante potenzialità sia di sviluppo e sia di applicazione che può offrire questa tecnologia. Secondo il DIHV, il 34% del business arriva da intelligent data processing, vale a dire l’uso di algoritmi in grado di raccogliere dati ed elaborare azioni basate sulle informazioni acquisite; il 27% da natural language processing, ovvero il trattamento informatico del linguaggio naturale che può essere adattato per qualsiasi scopo (pensiamo a chatbot e virtual assistance, vale a dire interfacce conversazionali e di assistenza virtuale intelligente); mentre il 18% da reccomendation systems, software di filtraggio dei contenuti che creano raccomandazioni personalizzate specifiche per l’utente con la finalità di aiutarlo nelle sue scelte. Infine, viene usato molto per prodotti come film, serie tv, musica, libri. Sempre il valore del settore IA l’11% è costituito dal settore della robotica in ambito process automation intelligence. L’automazione software di processi d’ufficio ripetitivi coinvolgendo anche altre realtà come il machine learning o il deep learning, ed il 10% del computer vision, cioè l’insieme dei processi che mirano a creare un modello approssimato del mondo reale partendo da immagini bidimensionali.
 
Uno degli scopi della visione artificiale è quello di riprodurre la vista umana. Quando parliamo di IA il riferimento non è a robot con sembianze umane e neanche a sistemi che replicano completamente l’intelligenza umana. Si sta trattando di sistemi che replicano solo alcune capacità tipiche dell’essere umano, con un apprendimento di machine learning. In questo ambito la SI-IES è presente e partecipa nel contesto europeo con università, imprese, big company e altri Digital Innovation Hub attraverso il programma “Horizon 2020”, sviluppando progetti di ricerca e innovazione che riguardano anche il campo dell’IA.
 
Un aspetto che certamente non può essere trascurato è quello della privacy. In particolare, dal punto di vista del comportamento, del mercato e della concorrenza tenendo presente i motivi per cui le imprese dovrebbero puntare all’IA e quali sono i limiti entro cui operare per non creare forme di monopolio o addirittura pratiche di collusione tra aziende. L’IA è l’insieme di studi e tecniche che tendono alla realizzazione di macchine, in particolare calcolatori elettronici, in grado di risolvere problemi e di produrre attività proprie dell’intelligenza umana e può offrire un grande potenziale per lo sviluppo delle imprese.

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