TECNOLOGIA

Acronimi difficili

29/04/2019
di Francesco Chiappetta

Il più delle volte gli acronimi sono compresi solo ed esclusivamente dagli addetti ai lavori. Molti manager non hanno il buon gusto di far capire a se stessi e agli altri di cosa si parla.

Nel linguaggio informatico, tra le tante sigle, ve ne è una: PoC. Letteralmente sta per Proof of Concept – Dimostrazione di Concetto. I PoC sono piccoli eseguibili che dimostrano la possibilità di compiere una determinata operazione. Frequentemente, o almeno nella maggior parte dei casi, consistono in programmi o utilities, che utilizzano una vulnerabilità di un altro programma (bug). In tal modo, si cerca di dimostrare come un programma possa essere una porta di accesso al proprio PC da parte di un soggetto definibile “estraneo”. Si sottolinea che un PoC ha lo scopo di rendere il PC, nei limiti del possibile, più sicuro.

Gli esperti di informatica lavorano alla ricerca delle falle nei programmi con l’obbiettivo di individuare e far chiudere tali vie di accesso dai produttori di software. Alcuni tool di sviluppo, legati, ad esempio, alla valutazione di schede e di sviluppo ed ambienti di sviluppo integrati (Integrated Development Environment - IDE) eliminano gran parte degli oneri connessi allo sviluppo di un sistema e fanno in modo che la realizzazione di un progetto non sia più un’operazione condotta per meri tentativi.

Molti produttori di chip e fornitori di schede hanno scelto di investire risorse nello sviluppo di tool di sviluppo, offerti a prezzi accessibili, o persino gratuitamente, per migliorare il business dei loro prodotti. Uno dei metodi più semplici è quello di acquisire dimestichezza con il mondo dell’elettronica, apprendendo l’utilizzo delle schede embedded, ormai sempre più diffuse sul mercato, come quelle proposte dal famoso Arduino, caratterizzate dalla semplicità e dal divertimento nell’utilizzo e nelle applicazioni, con finalità didattiche o di sviluppo. Poiché, normalmente, si tratta di schede di tipo general purpose, possono essere usate sia per progetti di hobby e sia per scopi di prototipazione.

Per un manager è importante la scelta del software e dell’hardware più idonei. La scelta disponibile è molto ampia e quindi gli sviluppatori dovrebbero scegliere con cura hardware e tool software in funzione delle necessità e finalità previste dal loro progetto. E’ importante effettuare analisi e programmazioni per individuare differenti piattaforme di sviluppo come più o meno adatte a seconda dell’applicazione. E’ necessario, inoltre, tenere conto del supporto software e delle relative evoluzioni, al fine di ridurre il rischio di usare un software che non è più manutenuto e aggiornato da coloro che lo hanno sviluppato.

Spesso, il miglior IDE, o Ambiente di Sviluppo Integrato, da utilizzare è quello fornito dal costruttore delle schede di sviluppo. Ad esempio, si può indicare il caso di alcuni progetti basati, ad esempio su Arduino 2, una scheda ad alte prestazioni (alcune caratteristiche includono core RAM a 32 bit, 54 I/O digitali, 12 ingressi analogici). Molti di questi progetti sono basati in origine sull’IDE Arduino Standard, ma per l’implementazione di alcune funzioni questo ambiente di sviluppo non è sufficientemente evoluto, rendendo necessario l’utilizzo di tool aggiuntivi.

 


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