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Un ingorgo di notizie

23/07/2019
di Francesco Chiappetta

Le notizie possono essere belle, brutte e neutre. Partiamo dai bambini affidatari di Bibbiano episodio molto doloroso che ha scosso il Paese, ma serve dare delle risposte concrete di come evitare delle situazioni così penose, tristi e pericolose. Il Ministro della giustizia ha inteso costituire un gruppo di lavoro a tal proposito. Dovrebbe prevedere tra l’altro, l’obiettivo e come arginare questa grossa falla pericolosa.
 
Per non farci mancare nulla, abbiamo anche -forse stando a ciò che dice la stampa- subìto un sabotaggio nella linea ferroviaria che come primo risultato ha visto la cancellazione di 42 treni e ritardi fino a 3 ore. Sembra che alcuni abbiano dato fuoco ad una cabina elettrica. Molti si chiedono se non vi siano dei sensori che consentono immediatamente di avere un alert e cercare di individuare questi delinquenti?
 
Altro avvenimento è la morte di Francesco Borrelli, procuratore generale a Milano e prima di lui, il padre. Con un gruppo ha dato vita ad un pool “mani pulite” e non sono mancate alcune polemiche sulla legittimità, la finalità di com’è stato costituito. La verità è che dopo circa 20 anni nulla è cambiato se non molte tesi di laurea che hanno approfondito il tema di tangentopoli e del ruolo del pool di mani pulite, per l’appunto. Il più delle volte questo è un classico del nostro Paese.
 
Altro argomento di riflessione è che ogni persona che viene indagata deve subito adoperare una parola d’ordine: “ho fiducia nella giustizia”. Così facendo, ogni inquisito anche con modesto avviso di garanzia, mette in luce che potrebbe esserci una giustizia non rispondente. Non c’è bisogno di rimarcare alcune cose se le riteniamo pleonastiche.
 
L’addio a Borrelli è stato dato dai magistrati che hanno inteso salutarlo per l’ultima volta. Il Paese da quel che si vede, o si è visto, è stato completamente assente; Calogero Mannino, ex ministro democristiano, dopo 25 anni di tormento, si è scoperto che nulla aveva a che vedere con i reati che gli erano stati inflitti.
 
Un altro argomento riguarda le intercettazioni telefoniche. Le imprese che fanno questo mestiere ne sono 48; il fatturato è di 285 milioni e 198mila sono gli interventi operativi effettuati. In Italia, le intercettazioni sono suddivise per tipologie e con un riferimento al 2017, il numero dei bersagli sono i seguenti: 100,6mila di natura telefonica; 16,6mila di tipo ambientale; 4 mila di tipo telematica. La spesa totale della giustizia è di 193,6 milioni di euro di cui 168,7 milioni di euro per le intercettazioni (87,2% sul totale della spesa).
 
Altri argomenti: l’Università tramite il MIUR lancia 128 nuove lauree che riguardano le aree e le tecnologie della sanità e del turismo per il prossimo anno accademico 2019/2020. Secondo SI-IES e il DIH, sono dell’avviso che bisogna fare molto per capire qual è il ruolo del digitale; del Big Data; del Data Analytics; servizi fiduciari qualificati; Data Scientist; Web Marketing. Secondo il nostro modo di vedere, i corsi di laurea, master vanno inquadrati secondo i contenuti anche dell’impresa 4.0 presenti nell’apposito albo europeo dei DIH che sono 2540 e di cui il DIHV, coordinato dalla SI-IES, è presente.
 
In sostanza, bisognerebbe chiamare gli specialisti e gli addetti ai lavori per poter fare progetti e programmi che possano trovare concretezza operativa coniugata dalla ricerca scientifica.
Un altro argomento che il nostro DIH sta mettendo in piedi è quello di fare un corso specialistico sulla BlockChain collegato in parte a quanto sopra descritto e all’IA. Lo scopo è far comprendere cos’è la BlockChain, quali i campi di applicazione e come poter fare un piano strategico definito Paese.
 
Secondo il nostro DIHV, serve con urgenza una cultura innovativa per capire come funzionano, ad esempio, i sistemi del Deep Learning utile sia per professionisti, per docenti e per ricercatori e dare in mano ai manager atti e documenti che consentono di arrivare a delle decisioni tramite l’IA.
Capire per esempio cos’è il SoBigData, è un ecosistema europeo per la Data Scientist aperta e responsabile.
 
Abbiamo diversi improvvisatori capaci di fare qualche modesto “titolo” ma come al solito privo di contenuti. In tutto ciò va anche incluso lo studio ed il ruolo delle piattaforme digitali che oggi stanno prendendo piede con molto ritardo anche nel nostro Paese.

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