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La blockchain, il focus della Casaleggio Associati e il summit di New York

15/11/2018
di Redazione

In queste pagine abbiamo trattato più volte l’argomento Blockchain, particolarmente gradito dai nostri lettori. La definizione di blockchain è quella di un registro distribuito, un libro mastro replicato in maniera uguale e in tutti i nodi della rete, in modo da tenere traccia di tutte le transazioni. La blockchain viene considerata come una nuova generazione di internet, alcuni parlano di internet delle transazioni. In questo caso è più consono dire internet del valore. Il nuovo modello si focalizza su 4 pilastri: la decentralizzazione, la trasparenza, la sicurezza e l’immutabilità del dato.

Proprio in questi giorni nell’ambito del focus annuale sull’innovazione la Casaleggio Associati ha indetto a Milano un incontro approfondimento sul tema “Blockchain”, presentando un report sulle opportunità derivanti da questa tecnologia. Si è parlato della funzione di registro immodificabile che permette di avere un notaio digitale che “certifica fatti e dati” a costituire una notarizzazione distribuita. Si è introdotto un focus sugli effetti che la blockchain può avere sulla filiera. Sono state individuate le opportunità  per le aziende derivanti da questa rivoluzione considerata dai più ai livelli dell’avvento di internet.  Inoltre l’utilizzo della tecnologia nelle procedure di voto. L’economia dei token, le Ico (Initial Coin Offering), gli smart contract. Temi attualissimi che hanno alimentato il dibattito in questi giorno anche in occasione dell’incontro di Casaleggio.

Uno degli spunti più interessanti è quello relativo all’ultimo anello della blockchain, ovvero quella zona che caratterizza un punto strategico di business dove le aziende devono posizionarsi: “l’anello che collega la catena digitale al mondo fisico”. In questo ambito lo studio suggerisci tre tipi anelli: l’internet delle cose, sensori e attuatori registrano dati, eventi ed eseguono comandi; i sistemi che utilizzano le criptovalute nel mondo fisico dove il valore virtuale diventa reale; il valore legale, consente di rendere vincolanti gli smart contract definiti anche nel mondo fisico.

Oltre a suggerire delle buone pratiche per valorizzare le opportunità offerte dalla blockchain, il report di Casaleggio Associati mette anche in guardia sui limiti, sui lati oscuri della nuova tecnologia. La blockchain infatti non esclude possibili rischi in termini di privacy e di sicurezza: in termini di privacy un problema potrebbe essere l’eccesso di trasparenza che c’è all’interno della blockchain, questo permette ad ogni attore presente nella rete di avere moltissime informazioni sulle nostre transazioni, questo sicuramente mette in discussione il concetto di riservatezza. Sul fronte sicurezza le criticità derivano dalla mancanza di un sistema di controllo centrale che ci permette di recuperare ad eventuali transazioni sbagliate o allo smarrimento di dati. Per questo un sistema di rettifica viene data dagli smart contract.

Un altro limite, ne avevamo già parlato anche nelle nostre pagine, riguarda la questione energetica. La blockchain, le criptovalute e gli smart contract consumano moltissima energia, quindi, una diffusione globale di questi sistemi potrebbe non essere sostenibile se non vengono attuate delle soluzioni votate al risparmio energetico. non chè l’energia che serve alla blockchain.

All’evento hanno partecipato  diversi rappresentanti di aziende, istituzioni e professionisti del mondo ICT e non solo, tra gli altri Renato Grottola, senior Vice President, Global Director M&A & Digital Transformation di DNV GL – Business Assurance; Giuseppe Perrone, Blockchain HUB MED Leader EY Financial-Business Advisors; Massimo Chiriatti di IBM Italia; Fausto Villani, CIO di TBox Chain; Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Tech; Emanuele Cicco, Trade & Working Capital Product Manager in UniCredit; Nicolò Romani, Head of Innovation di SIA.  Presente anche Mirko Mischiatti, Responsabile della funzione sistemi informativi di Poste Italiane che ha evidenziato come il tema dell’ultimo miglio in termini di logistica intelligente può trovare soluzioni nell’integrazione tra IoT e blockchain. Il punto di contatto per Poste è la logistica intelligente usando la blockchain, in cui rientra anche la sperimentazione e lo sviluppo di progetti legati agli smart contract. Poste Italiane ha progetti anche nel payment e vuole sperimentare servizi per la gestione di sistemi basati su criptovalute.

Gli spunti e le riflessioni, così come i case history portati ad esempio sono risultati di grande ispirazione e hanno sicuramente messo una grande base su cui avanzare nell’innovazione e nello sviluppo della blockchain di questo Paese.

Un prossimo grande evento interessante nell’ambito blockchain che vi invitiamo a seguire, sarà sicuramente il Blockchain Summit di New York 2019, una conferenza ed esposizione che collega oltre 800 leader nel settore, decision maker aziendali, innovatori tecnologici e investitori. Un appuntamento importantissimo per sondare il terreno sul come si sta espandendo il modello a livello globale e fare le giuste riflessioni di benchmarking. L’appuntamento potrà certamente rappresentare una vasta riserva di contenuti ma anche una grande opportunità di networking, occasione eccezionale in  uno dei più grandi eventi dedicato alla blockchain al mondo.  Un appuntamento che vi consigliamo di seguire attentamente.


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