ECOLOGIA

Giovani cambiamenti

30/09/2019
di I. Delleani, C. Santoro

Sul palcoscenico delle strade si stanno “piazzando” come calamite migliaia di giovani mossi da una ragazza che abbiamo imparato a conoscere per forza di cosa. Svedese, sedicenne, capelli lunghi e viso candido: lei sta mobilitando con la sola forza della parola intere masse per sensibilizzare “i piani alti” sul tema dell’ambiente e che, migliorare la qualità della vita è possibile.
 
I dibattiti sono sempre più accesi e divisori tra chi dice che è una persona in gamba e coraggiosa e chi dice che si tratta di un puro strumento di marketing verso il mondo. I benpensanti esclamano che ha sollecitato, per mezzo della comunicazione, un ulteriore passo di consapevolezza che riguarda l’aspetto dell’ambiente approdando (con un veliero) persino all’ONU. Quello che non ci convince non è la tematica e l’urgenza di dover fare qualcosa di serio per contrastare i cambiamenti climatici, ma il dramma che sta accompagnando questa ragazza sedicenne con una sindrome di Asperger, facendola parlare come una giovane aspirante attrice che si è ripassata il copione sia dal punto di vista della dizione, delle pause, dei tempi delle parole e della postura.
 
Per noi ha una valenza negativa, facendo venire meno il concetto di spontaneità. Si dice “quello è un attore consumato”. In questo caso diremmo che si tratta di una bambina poco più che adolescente che non sta di certo partecipando ad uno spot pubblicitario tantomeno ad un carosello televisivo.
 
Durante queste settimane la stampa ed i mass media stanno facendo emergere il piano di marketing organizzato dietro questa giovane ragazza, attraverso l’organizzazione di eventi. Si tratta di “avvenimenti-meteore” che quindi nel breve periodo finiscono nel dimenticatoio ma è altrettanto eccessivo che Greta se la prenda con sua madre, suo padre, i nonni: la generazione che non ha saputo proteggerli. E dal canto loro, come reazione, abbiamo una “non-reazione”. Né una lacrima, né un segno di mortificazione e questo la dice lunga sul fatto che probabilmente rientra tutto in quel contesto di marketing.
 
Noi siamo con Greta ma solo ed esclusivamente per difenderla e ci auguriamo che sia da monito affinché non si ripeta più sul piano speculativo che una giovane adolescente, portatrice anche di malesseri personali debba sottostare a tutta questa attenzione.
Invitiamo Greta a tornare a scuola e a girare pagina.
 

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