AGENDA DIGITALE

Digital disruption: quale paradigma per la banca di domani?

15/05/2017
di Video Backlight

A Video Backlight Digitale il Canova Digitale. Nell'era di GAFA (Google, Apple, Facebook, Amazon), appare chiaro come chi ha in mano il Cliente riesce a produrre reddito. Non importa cosa vendere, l'importante è posizionarsi come interfaccia unica del Cliente per il soddisfacimento dei suoi bisogni erogando un’esperienza di relazione sempre eccellente. Così i GAFA entrano nel mercato dei pagamenti e sono pronti al credito e all'assicurativo; dalla TelCo, GDO e Automotive arrivano offerte di servizi tradizionalmente bancari e le Fintech trovano nicchie di mercato su cui posizionarsi utilizzando la leva tecnologica e la specializzazione.

Per il cliente le attività tradizionali del settore bancario sono sempre meno rilevanti e capaci di generare posizionamento distintivo: il 40% dei clienti Italiani dichiara che nel prossimo futuro non ci sarà più bisogno di banche tradizionali (fonte EY). In Europa, l’89% delle banche tradizionali ritiene che parte del proprio business attuale sia a rischio di essere fagocitato dalle cosiddette Fintech Companies, in particolar modo per quanto riguarda pagamenti, Fund transfer e prestiti (fonte PwC). Con l'attuale livello dei tassi di riferimento, le continue introduzioni del regolatore e l'abbattimento delle commissioni, la redditività della banca tradizionale è sotto dura pressione. In questo contesto le Banche stanno focalizzando l'attenzione sul proprio asset più importante, il Cliente, per riconquistare la posizione di fiducia e rendersi quell'interlocutore unico che può soddisfarne tutti i bisogni, finanziari e non. Quale futuro, quindi, per le Banche? Avrà ancora senso parlare di Banche, di TelCo e di GDO? Cosa implica la scomparsa dei confini tra i settori in termini di modelli di business, modelli operativi e approccio al Cliente finale che cambia completamente, in questo contesto, le proprie abitudini all’accesso ai servizi?

 


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