POLITICA

Il governo contro il governo

25/07/2019
di Francesco Chiappetta

Avete letto bene: il governo contro il governo. Questo è quanto emerso in seguito alla relazione fatta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, colui che dovrebbe rappresentare l’unità governativa del nostro Paese.
 
Possiamo affermare, dopo i fatti accaduti il 24 c.m., che sebbene Conte sia generalmente l’espressione politica dei 5 stelle o, se vi fa più piacere, dei grillini. Le stelle e i grillini ieri non li abbiamo visti in quanto, mentre il loro rappresentante nonché Presidente del Consiglio ha iniziato la sua relazione pensate un po’, i suoi sostenitori sono usciti dall’aula. Sicuramente sarà una delle “poche” situazioni che consentiranno a molti giovani studenti di scrivere delle tesi e potersi sbizzarrire nell’esprimere tutto ciò che pensano attraverso critiche sempre più costruttive.
 
Oggetto del dibattito è stato il TAV, non l’ennesimo partito ma il viadotto della discordia che consente di collegare Torino e Lione. Ebbene, i grillini hanno manifestato la loro contrarietà rispetto alla volontà di procedere da parte della Lega. Cosa dobbiamo aspettarci? Conte (Motu proprio) ha detto subito che il TAV si farà. Perché? È semplice, perché a decidere è il Parlamento e caso vuole che la maggioranza dei presenti fosse favorevole al TAV. Trattasi dunque di una farsa? Pensatela come volete ma a quanto apre è servito solo a potersi opporre sapendo già il risultato positivo, quindi senza tradire nessuno. Parrebbe una strategia da esportare in Europa e nel resto del mondo certamente a titolo gratuito, in quanto nessuno ci darebbe un soldo.
 
Per completare la giornata mancava solo Trump. Sempre nella giornata di ieri è stata presentata la relazione dell’ex procuratore speciale Robert Mueller. Anche qui possiamo dire che sono dei copioni e riescono a copiare tutte le negatività dell’Europa. Mueller ha presentato una relazione in pochi minuti, trattando molti argomenti, ma solo per coloro che vivono di fantasia, in quanto in realtà ha detto poche e nulla. Allora come mai i giornali scrivono molto sull’argomento? Semplice. Appena finita la relazione di Mueller, il Presidente ha dato indicazione di poter presentare interventi della durata massima di 5 minuti, cosa che ha scatenato la fantasia dei più. Sui fatti del Russiagate non abbiamo elementi che consentono di confermare.
 
Si è parlato poi della possibilità di processare Trump. Questo sarà possibile ma solo dopo il suo mandato e mi ermo qui in quanto la notizia per gli italiani suonerebbe come la scoperta dell’acqua calda: inutile in questo clima già rovente. 

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