TECNOLOGIA

Come si evolve il mercato dell'artificial intelligence

20/04/2018
di Luca Cocuzza

L’Intelligenza Artificiale è uno dei temi più ampiamente dibattuti e studiati sia a livello europeo che nazionale. La Commissione Europa ha pubblicato, all’interno del programma Horizon 2020, nuove call relative alla ricerca e innovazione nell’ambito delle tecnologie e della comunicazione (Ict) mentre l’Agenda Digitale Italiana sta studiando come la diffusione di nuovi strumenti e tecnologie di IA possa incidere nella costruzione di un nuovo rapporto tra Stato e cittadini e analizzare le conseguenti implicazioni sociali relative alla creazione di ulteriori possibilità di semplificazione, informazione e interazione. Definire esattamente cosa sia l’Intelligenza Artificiale è un compito arduo. In modo semplicistico potremmo definirla come l’abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere compiti e attività tipici della mente e dell’abilità umane. Guardando al settore informatico, potremmo identificare l’AI – Artificial Intelligence - come la disciplina che si occupa di realizzare macchine (hardware e software) in grado di “agire” autonomamente (risolvere problemi, compiere azioni, ecc.). Il fermento attuale attorno a questa disciplina si spiega con la maturità tecnologica raggiunta sia nel calcolo computazionale (oggi ci sono sistemi hardware molto potenti, di ridotte dimensioni e con bassi consumi energetici), sia nella capacità di analisi in real-time ed in tempi brevi di enormi quantità di dati e di qualsiasi forma (Analytics). Dal punto di vista delle abilità intellettuali, il funzionamento di una AI si sostanzia principalmente attraverso quattro differenti livelli funzionali: comprensione, ragionamento, apprendimento, interazione.

Si stima che nel 2018 ci sarà una crescita di investimenti e progetti in IA superiore del 300% rispetto all’anno precedente e le grandi multinazionali, le Over The Top come Facebook, Google, Amazon, Apple e Microsoft stanno battagliando non solo per portare al proprio interno startup innovative nel campo dell’AI ma anche per avviare ed alimentare progetti di ricerca di cui già oggi vediamo alcuni frutti. Oggi la maturità tecnologica ha fatto sì che l’Intelligenza Artificiale uscisse dall’alveo della ricerca per entrare di fatto nella vita quotidiana. Se come consumatori ne abbiamo importanti “assaggi” soprattutto grazie a Google e Facebook, nel mondo del business la maturità (e la disponibilità) delle soluzioni tecnologiche ha portato la potenzialità dell’AI in molti segmenti. Artificial Intelligence Marketing (AIM) è una branca del marketing che sfrutta le più moderne tecnologie che rientrano nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di persuadere le persone a compiere un’azione, acquistare un prodotto o accedere ad un servizio (in altre parole, rispondere ad una “call to action”). Aggregazione e analisi dei dati (anche quelli destrutturati e basati su linguaggio naturale) in un processo continuo di apprendimento e miglioramento per identificare di volta in volta le azioni, le strategie e le tecniche di comunicazione e vendita probabilisticamente più efficaci (quelle che hanno il potenziale più elevato di successo per singoli target di utenti).

La prevenzione delle frodi è una delle applicazioni più mature dove l’Intelligenza Artificiale si concretizza con quelli che tecnicamente vengono chiamati “advanced analytics”, analisi molto sofisticate che correlano dati, eventi, comportamenti ed abitudini per capire in anticipo eventuali attività fraudolente (come la clonazione di una carta di credito o l’esecuzione di una transazione non autorizzata); questi sistemi possono in realtà trovare applicazione anche all’interno di altri contesti aziendali, per esempio per la mitigazione dei rischi, la protezione delle informazioni e dei dati, la lotta al cybercrime.

L’ottimizzazione e la gestione della catena di approvvigionamento e di distribuzione richiede ormai analisi sofisticate e, in questo caso, l’AI è il sistema efficace che permette di connettere e monitorare tutta la filiera e tutti gli attori coinvolti; un caso molto significativo di applicazione dell’Intelligenza Artificiale al settore del Supply Chain Management è relativo alla gestione degli ordini. In questo caso le tecnologie che sfruttano l’Intelligenza Artificiale non solo mirano alla semplificazione dei processi ma anche alla totale integrazione di essi, dagli acquisti fino all’inventario, dal magazzino alle vendite fino ad arrivare addirittura all’integrazione con il Marketing per la gestione preventiva delle forniture in funzione delle attività promozionali o delle campagne di comunicazione.

L’Intelligenza Artificiale è presente anche nel settore sanitario attraverso sistemi cognitivi, presenti sul mercato, in grado di attingere, analizzare e apprendere da un bacino infinito di dati (pubblicazioni scientifiche, ricerca, cartelle cliniche, dati sui farmaci, ecc.) ad una velocità inimmaginabile per l’uomo, accelerando processi di diagnosi spesso molto critici per le malattie rare o suggerendo percorsi di cura ottimali in caso di tumori o malattie particolari. Inoltre, gli assistenti virtuali basati su AI iniziano a vedersi con maggiore frequenza nelle sale operatorie, a supporto del personale di accoglienza o di chi offre servizi di primo soccorso.

L’Intelligenza Artificiale si sta sviluppando in maniera rapida e presto entrerà in nuovi segmenti di mercato, come quello della sicurezza pubblica, dove si vorrebbe utilizzare le capacità dell’IA  per analizzare le grandissime quantità di dati in tempo reale e “dedurre” attraverso correlazioni di eventi, abitudini, comportamenti, attitudini, sistemi e dati di geo-localizzazione e monitoraggio degli spostamenti di cose e persone in modo da offrire un potenziale enorme per il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia della sicurezza pubblica, per esempio, per la sicurezza e la prevenzione dei crimini in aeroporti, stazioni ferroviarie e città metropolitane oppure per la prevenzione e la gestione della crisi in casi di calamità naturali come terremoti e tsunami.


← Torna all’elenco
Disclaimer: alcune foto ed immagini pubblicate sul sito sentieridigitali.it sono tratte da Internet, e pertanto il sito non ne detiene alcun diritto di autore.
Qualora il soggetto ritratto o il detentore dei diritti sia contrario alla pubblicazione, lo segnali, via mail redazione@sentieridigitali.it oppure via tel. 06-5196.6778; la redazione provvedera' tempestivamente a rimuovere il materiale indicato.

© 2007-2018 Sentieri Digitali - Reg. Trib di Roma n. 538/07
Una iniziativa editoriale di SI-IES Istituto Europeo Servizi srl
P. Iva 04032171003