TECNOLOGIA

Nanotecnologie e Internet delle (nano)cose

09/01/2018
di SI-IES Srl

Il 2017 è stato un anno di elevata crisi, ma da sempre si sa che nei contesti di crisi, la mente e il cervello umano sono in grado di sviluppare con maggiore attitudine processi e soluzioni innovative. Infatti le novità sono veramente tante, a partire dalle nuove batterie, dalla blockchain, dai materiali in 3D, all’auto senza conducente (self-driving car), fino agli organi su chip, solo per citarne alcune.

Uno degli argomenti che molti ricercatori ritengono sfidante è l’internet delle (nano)cose. Un ulteriore passo avanti oltre l'internet of things (IoT). Una vera e propria rivoluzione che interesserà moltissimi settori, sia industriali e in particolare le applicazioni per il settore biomedicale. Si parla di nanobiosensori, cellule viventi, batteri ingegnerizzati che possono essere connessi tra loro. Si punta  alla realizzazione di un network di oggetti nanometrici. Il concetto di "Internet delle Nanocose" ("The Internet of Nanothings") è la relativa rivoluzione è stata introdotta dai ricercatori della Georgia Institute of Technology, Ian F. Akyildiz e Josep Miquel Jornet.

Vi sarà uno sviluppo nelle reti composte proprio di nanocose che comunicano tra di loro per mezzo di sensori e macchine di dimensioni molecolari. Nell’internet delle bio(nano)cose, i nodi delle reti sono le cellule o gli organismi biologici-molecolari. Dalla analisi effettuata e dalla documentazione in possesso emerge che questa tecnologia trasformerà sia la diagnosi e sia la terapia – per la parte diagnostica  - a livello di tumori, alzhaimer, lesioni della colonna vertebrale, avrà un ruolo importante e che sarà importante approfondire sul piano della ricerca.

Si dovrà puntare a studi e ricerche per sviluppare nano network artificiali, l’Internet delle (nano)cose è  possibile oltre che per l’evoluzione tecnologica delle nanotecnologie, anche grazie all’evoluzione della BUL e dall’evoluzione del wireless 5G. L’argomento è indubbiamente affascinante e molto importante. È sufficiente pensare che la velocità di trasmissione è 100/1000 volte maggiore di quelle che attualmente entrano nei computer e nei dispositivi mobile che usiamo quotidianamente.

Altri spunti di riflessioni meritano le memorie magnetiche che funzionano su scala nanometrica, avranno un altissimo impatto nell’immagazzinamento dei dati, permettendo memorie 100 volte superiori a quelle che oggi conosciamo. Poi vi è l’utilizzo dei nanotubi, come per i sensori di rilevamento del gas che forniscono un particolare segnale elettrico che avverte dell’eccessiva quantità di un particolare agente. Di recente è stato sintetizzato un nuovo materiale, il nanotubo di silicio, che ha delle caratteristiche particolari e consente per il suo potenziale un ambito di applicazione elevato in particolare nel campo della nanoelettronica e della sensoristica.

Le ricerche non si fermano qui, in quanto vi sono degli approfondimenti sui laser e i nanocristalli di silicio che rivoluzionaranno il campo della fotonica e dello stesso ruolo del laser attualmente conosciuto.

In tutto questo la crisi economica continua e quindi vi è sempre maggiore carenza di finanziamenti. Lo sforzo di piccole medie imprese va sostenuto nell’essere valutati in occcasione di rappresentazione di progetti, nei suoi contenuti innovativi, sperimentali e con le relative ricadute economiche.

La SI-IES è da tempo impegnata in più settori ed è tra l’altro iscritta al Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica all’anagrafe nazionale delle ricerche.


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