SMART CITY

Smart City: progetti per la mobilità sostenibile

28/02/2013
di Andrea Chiappetta

Uno dei parametri di misura ed identificazione delle smart city è la smart mobility, che si declina negli indicatori Local accessibility, (Inter-)national accessibility, Availability of ICT-infrastructure Sustainable, Innovative and safe transport system. Tra questi, il tema della sostenibilità ambientale dei trasporti è di particolare interesse, anche alla luce delle recenti ricerche cha hanno evidenziato i rischi per l'apparato cardiovascolare associati alla presenza di inquinanti quali monossido di carbonio, biossido di azoto, biossido di zolfo, Pm10 e Pm2.5.

Ridurre l'inquinamento causato dai trasporti urbani richiede un forte impegno delle amministrazioni locali, che operano sia incrementando l'offerta di mezzi pubblici, sia promuovendo l'adozione da parte dei privati di auto meno inquinanti. La soluzione ideale è costituita dai veicoli elettrici, i quali tuttavia non hanno ancora attratto i consumatori stante la loro scarsa autonomia (ad esempio, la Nissan Leaf dichiara di poter percorrere 175 km con una carica completa delle batterie) e la pressoché inesistente presenza di punti di ricarica.

Mentre la tecnologia sta lavorando a migliorare la durata delle batterie, le Amministrazioni locali stanno finalmente realizzando delle vere reti di approvvigionamento di elettricità per i veicoli. Diverse sono le esperienze in corso d'opera, e tra queste ne abbiamo scelto alcune che descrivono situazioni molto diverse, a prova della validità della tecnologia elettrica per il trasporto privato.

La prima esperienza che descriviamo è il sistema realizzato in Estonia: una rete di rifornimento elettrico che copre l'intera superficie del Paese, composta da 165 stazioni dotate di colonnine di ricarica rapida a corrente continua Terra. Attualmente è la rete più grande d'Europa di sistemi di ricarica ultraveloce, ovvero i cui tempi si riducono a 15-30 minuti rispetto alle 8 ore necessarie per una ricarica con la classica corrente alternata. La copertura del Paese è totale: una stazione in ciascun centro abitato di almeno 5mila abitanti ed una ogni 50 km lungo le strade principali; ne risulta una densità ottimale, con una distanza massima di 60 km l'una dall'altra.

Una rete sufficiente per una piccola nazione (1,4 milioni di abitanti), alla quale ora accederanno le 619 auto elettriche immatricolate nel Paese, tra cui le 500 fornite al Governo estone dalla Mitsubishi. E senza alcun aggravio di costi sulle casse pubbliche: la costruzione ed istallazione delle colonnine di ricarica, realizzata dalla ABB, è stata finanziata con la vendita di 10 milioni di "concessioni statali" di emissioni di CO2, acquistati dalla Mitsubishi Corporation Japan. Inoltre, il Governo baltico ha stipulato un accordo con la Casa automobilistica nipponica, costituito da un piano di sussidi per i cittadini, al fine di promuovere l'acquisto di auto elettriche.

A livello di costi di esercizio, un "pieno" elettrico è una spesa irrisoria: una singola ricarica, che consente di percorrere oltre 100 km, ha un prezzo che varia dai 2,5 ai 5 euro; in alternativa, il cittadino potrà "abbonarsi" per 30 euro al mese, potendo così fare ricariche illimitate.

Jarmo Tuisk, direttore della Divisione Tecnologia e Innovazione del Ministero dell’Economia e della Comunicazione, ha illustrato il progetto descrivendo la vision del governo relativamente alla mobilità:

“Il governo estone vorrebbe che in Estonia guidare veicoli elettrici diventasse comodo e sicuro come guidare qualsiasi altra macchina” […] “L’innovativa rete nazionale di stazioni per la ricarica veloce con servizi di qualità elevata garantiti da ABB e dai suoi partner è essenziale per raggiungere quest’obiettivo.”

Spostandoci su un'altra realtà, completamente diversa, analizziamo i progetti della città di New York: area densamente abitata, una delle principali metropoli del mondo con i suoi oltre 8 milioni di abitanti. Qui il sindaco Bloomberg ha recentemente annunciato, nel corso dello State Of City, l'intenzione di realizzare nell'arco di sette anni 10mila posti auto riservati ai veicoli elettrici, di cui 2mila dotati di colonnina per il ricarico veloce.

Una notevole spinta alla diffusione delle auto elettriche, che attualmente possono contare su 220 (400 a breve) stazioni di ricarica; il progetto di Bloomberg recepisce e amplifica il trend crescente della vendita di tali vetture, di cui sono stati immatricolate 2.598 unità nel mese di gennaio 2013, in aumento del 76% rispetto al trimestre precedente.

In Italia, la città di Roma si sta dotando della rete di stazioni di ricarica più ampia d'Italia, grazie ad un protocollo d'impresa siglato un anno fa con Enel ed Acea: 200 colonnine di ricarica interoperabili (100 Enel e 100 Acea), che vanno ad integrare la rete già esistente, composta da 43 colonnine gratuite Atac e 59 a pagamento Enel.

I punti principali del protocollo d'intesa consentono di comprendere l'impegno dell'Amministrazione capitolina per la mobilità sostenibile:

1) promozione del car sharing elettrico;

2) interoperabilità delle stazioni;

3) realizzazione di pensiline fotovoltaiche per generare corrente elettrica "pulita al 100%"

4) incentivazione delle imprese private sull'uso di mezzi elettrici per il trasporto di persone e di merci.

Il progetto si integra in una più ampia politica green del Comune di Roma, che comprende l’adozione di auto elettriche per esigenze di servizio (ad esempio, per i vigili urbani), la realizzazione di progetti pilota di mobilità elettrica e l'adesione al progetto Green eMotion della Comunità Europea.

La disponibilità attuale può essere visionata sulla mappa di Roma all’indirizzo:

http://www.colonnineelettriche.it/index.php?z=RM


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