TECNOLOGIA

Un evento per gli amanti del digitale e della buona programmazione tecnica

29/03/2012
di Anna Giannetti

Codemotion 2012, appena svoltosi a Roma presso l’Università Roma Tre nelle giornate del 23 e 24 marzo, è al suo secondo anno, dopo quattro anni di Javaday, ed è stato un evento molto denso, arricchito dalla partecipazione di diverse Community, il vero cuore pulsante dell’evento, e con la partecipazione di molti autorevoli Sponsor e Contributor.

Codemotion chiama a raccolta ogni anno programmatori, startupper, influencer e vari altri attori del mondo della comunicazione digitale e grandi aziende come Oracle, Samsung, Telecom Italia, Microsoft, Mozilla, RedHat in cerca di programmatori e programmatrici di talento per crescere e conquistare il mercato del web con lo scopo di diffondere entusiasmo, creatività, buoni metodi di programmazione e dare stimoli e idee per il futuro.

L’evento, da sempre centrato sulla programmazione, è diventato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per i programmatori e le programmatrici, e ha ormai aperto le porte a tutti i linguaggi e le tecnologie e spostato definitivamente l'attenzione da un prodotto (Java, recentemente acquistato da Oracle) verso nuovi strumenti e tecnologie e con ben 65 interventi distribuiti nelle sette sessioni tematiche web, mobile, innovazione, aziende, linguaggi di programmazione, metodi, gaming e sicurezza e con le sue migliaia di partecipanti (i Codemotionpeople sono stati più di 3000!) si è confermato quindi come evento unico in Italia per contenuti, stimoli, partecipazione attiva e spirito di iniziativa.

Inoltre, rispetto al primo Codemotion 2011, quest’anno l’evento è stato articolato in due giorni e soprattutto è diventato internazionale, visto che in contemporanea si è svolto anche Codemotion Madrid e si è caratterizzato anche per la presenza di Informatici Senza Frontiere, una ONLUS molto attiva nel campo delle applicazioni sociali dell’ Informatica e nel riuso solidale di hardware obsoleto, sancendo così un sodalizio tra la tecnologia abilitante e la tecnologia solidale.

Lo stand di Informatici Senza Frontiere è stato infatti frequentato da molti giovani interessati a far parte della realtà di Informatici Senza Frontiere, a contribuire alle applicazioni sociali dell’informatica, allo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale e al riuso di hardware obsoleto. Informatici senza Frontiere ha poi presentato in una talk Open Hospital, un'applicazione open source giunta alla versione 1.4.1 che è disponibile per il download sul noto repository di software open source Sourceforge.net ed è distribuita con licenza GPL, scritta in inglese e tradotta in francese, italiano e swahili ed utilizzata per la gestione del sistema informativo di vari ospedali rurali e la cui prima installazione è avvenuta nel 2006 presso l'ospedale St.Luke di Angal in Uganda.

L’eventoCodemotion è stato molto articolato e curato sotto ogni dettaglio e si è fortemente caratterizzato anche per una attenzione centrale alla figura del programmatore e al mondo del lavoro: infatti gli sviluppatori hanno potuto portare il proprio curriculum vitae e postarlo dentro la buca delle lettere delle singole aziende e start-up presenti, che ricercano personale con competenze e skill evolute per superare proprio lo “skillshortage” che tanto viene lamentato dalle aziende ICT.

Una delle novità più interessanti di quest'anno è stata poi “Startup in action”, l'incontro tra programmatori e start-up. Infatti se le aziende cercano specifiche competenze e skill per consolidare ed espandere la propria presenza sul mercato dell’ICT, di norma per le startup c'è spesso necessità di figure manageriali che possano ricoprire diversi ruoli, dal CEO al CFO al CTO.

Codemotion ha quindi garantito una ricca presenza di start-up con l’evento curato da InnovactionLab, la scuola di start-up di Augusto Coppola, fondata insieme a Carlo Pratesi e al Prof. Paolo Merialdo dell’Università Roma Tre, ispirata alla Design factory dell’Università di Helsinki, alla We School di Mumbai, alla Abu Dhabi University e alla DSchool di Stanford e alla Ideo di Palo Alto in California. Nata nel 2010 InnovAction Lab ha combinato le capacità dei tre fondatori accomunati dalle passioni per l’ingegneria, il web e il fare impresa, e ha creato uno spazio per favorire il lavoro in gruppo di studenti di facoltà diverse e stimolare, così, il processo creativo e l’approccio multidisciplinare con il proposito di valutare il potenziale innovativo delle idee di studenti, neo laureati e ricercatori, e insegnare come queste idee possano essere tradotte per la società e in business. L’obiettivo è quello di creare sempre nuove occasioni di lavoro innovativo e di scambi di idee, nonché “rendere sostenibile, anche dal punto di vista economico, il laboratorio, in modo che possa essere riproposto ogni anno a un numero sempre più ampio di studenti e Università”. La finale annuale di Innovaction Lab è l'evento con la massima presenza mondiale di investitori a parte gli eventi in Usa e Israele.

La sessione ha alternato presentazioni di aziende e descrizioni di programmi d'investimento. Le start-up presenti all'evento erano molte (Amico nostro, Cocontest, Geomefre, Heyware, Mob.is.it, Maptalks, Mindigno, Qurami, Sbaam, Sportboom, Wetipp, Yourp) .e hanno presentato il proprio progetto di impresa. Alcune avevano già ricevuto finanziamenti.

Particolarmente interessanti sono stati i social network specializzati con mappatura e geolocalizzazioni, come Yourp (messaggi geolocalizzati con componente di realtà aumentata) e Maptalks, un servizio di social mapping.

Diventati famosi per la recente emergenza neve, c'erano anche i meteo tweet di Metwit, basata su Twitter come piattaforma di riferimento, dove la start-up ideata da quattro italiani si è data come primo obiettivo quello dei 100.000 utenti che per caricare il proprio contributo devono scegliere una delle dodici icone meteo per descrivere la situazione in cui si trovano, e possono aggiungere commenti. La startup, che è stata selezionata per un periodo di incubazione a Dubai, è già disponibile per i dispositivi Apple e a breve uscirà una versione per Android.

Amico Nostro è una applicazione che rilancia il passaparola fidato per servizi e negozi con benefici anche agli utenti ed è stata molto interessante anche l’applicazione di Geo me free, che segnala eventi gratuiti (ad esempio buffet) o comunque a particolari condizioni direttamente nella zona in cui ci si trova.

Qurami, che contrariamente a quello che potrebbe far pensare il nome, non ha a che fare con la salute e dove la q richiama l’inglese queue: “curami la coda mentre faccio altro”. La piattaforma time-saving di Roberto Macina, punta ad una vera e propria soluzione, dalla gestione delle file con prenotazione e aggiornamento direttamente dallo smartphone e che nei progetti degli sviluppatori dovrebbe sostituire alla lunga i biglietti di carta che ritiriamo ogni volta che siamo costretti a fare una fila. Non ci si ferma al numerino digitale, ma è possibile personalizzare l’app per le aziende che la richiedono e inserire pubblicità contestualizzata e geolocalizzata con coupon da spendere magari durante l’attesa. L’app è pronta e funziona e si punta a raggiungere in un anno i 5mila download con l’obiettivo di raccogliere fra i 300 e i 500 mila euro in termini di revenue.

La gestione innovativa di contenuti è l'obiettivo di MaptoApp, che il Ceo Pietro Ferraris definisce "il wordpress del turismo", una piattaforma web che consente di organizzare i propri contenuti, georeferenziarli, editarli, arricchirli con immagini, audio e video e creando una guida turistica personalizzata. Partendo dalla guida, Map2app è in grado di trasformare la nostra guida in un applicazione per Iphone e Android, da collocare sui rispettivi mercati.

Una altra interessante sessione organizzata da Codemotion è stata dedicata ad un “hackathon”,ovvero un codefest, ovvero una sessione (in questo caso persino notturna!) dedicata alla programmazione di un codice, da svolgersi singolarmente o in gruppo in un determinato tempo assegnato. Tale sessione prevedeva una serie di strumenti tecnologie a disposizione e non prevedeva nessun vincolo specifico, ovvero era possibile usare qualsiasi piattaforma o linguaggio tra quelli individuati.

Le tecnologie a disposizione erano il LEGO MINDSTORMS, che permette di creare robot grazie a motori e diversi tipi di sensori, il tutto comandabile remotamente dal proprio device; Arduino, una piccola scheda elettronica opensource basata su hardware e software molto flessibili e facili da usare con i quali si possono realizzare ambienti ed oggetti interattivi; Intel SDK, strumenti necessari a realizzare e pubblicare contenuti su application store Intel AppUp (SM) , attualmente disponibile per tutti i dispositivi con architetture 32 e 64 bit su cui sono installate le piattaforme Microsoft Windows Xp, Microsoft Windows 7 e MeeGoNetbook; Kinect, l'innovativo controller Microsoft in grado di tracciare i movimenti del corpo, utilizzabile in qualunque applicazione grazie alle sue API, Microsoft dallo sviluppo di app Metro Style WinRT per Windows 8 allo sviluppo web con ASP.Net MVC, da Windows Phone a Kinect, dalla cloud con Windows Azure a HTML 5 e Internet Explorer, il .NET Framework, LightSwitch, etc... etc.; NET Micro Framework, la tecnologia Microsoft per lo sviluppo di applicazioni embedded.

Al termine dell'hackathon, ogni partecipante ha avuto 3 minuti a disposizione per presentare il risultato ad un'apposita giuria, che ha premiato gli hack più originali, innovativi per tipologia di mesh-up tecnologico e in genere interessanti.

Inoltre Codemotion ha previsto una serie di laboratori, tra cui ad esempio quello a cura Microsoft, per lo sviluppo di applicazioni per Windows 8 o Windows Phone, con una disponibilità di Windows Phone Nokia Lumia e di Tablet Windows 8 come test bed, o quello a cura di Samsung sulle Smart TV e l’interoperabilità dove è stato presentato Bada, una piattaforma di nuova concezione dalle possibilità ancora inesplorate.


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