ECONOMIA

Come si espande il modello Blockchain

05/01/2018
di SI-IES Srl

Quando si parla di Blockchain l’argomento non deve essere considerato solamente alla stregua dei bitcoin, e certamente la si può intendere come tecnologia evoluta che non si ferma alla moneta virtuale.

La blockchain, letteralmente, “catena di blocchi”, è un meccanismo intelligente a catena, composto da una lista di record, chiamati blocks, che sono collegati tra loro e messi in sicurezza mediante l’uso della crittografia. Questi vanno a costituire un vero e proprio database distribuito aperto e condiviso sui vari nodi. Il sistema sfrutta la tecnologia peer-to-peer che di certo non ci è nuova. Proprio per l’intelligenza e la sicurezza del modello lo si sta espandendo a molti altri settori oltre a quello originario e più diffuso dei bitcoin e delle altre criptomonete. Oggi, ad esempio, consente di tracciare anche il percorso dei bagagli ad iniziare dagli aeroporti. Teoricamente per molti aspetti taluni sostengono che potrà sostituire il “Notaio”. Una blockchain può essere pubblica oppure privata, nel primo caso è aperta come quella che regola il mercato bitcoin, nel secondo è aperta solamente agli operatori del settore che seguono operazioni su di essa.

La blockchain registra transazioni e dati inseriti, aggiornamenti o modifiche vengono condivisi fra tutti gli utenti. Rispettando la normativa che tutela i dati personali, infatti se non autorizzati, immediatamente si è segnalati dalla Rete stessa. Quella della Blockchain è una tecnologia ancora “giovane”. I fondi ricevuti su scala globale da startup del settore nel 2017 ammontano a 160 milioni di euro.

Per i bagagli con l’utilizzo della blockchain si avrà una tracciabilità affidabile e validata da tutti i partecipanti alla catena ed in caso di smarrimento sarà più semplice e veloce il recupero. L’identificazione del passeggero, durante il viaggio, dalla prenotazione, al check-in, all’imbarco ed all’arrivo (la SI-IES nelll’ambito dell’innovazione digitale sottoporrà ad una commissione di esperti una riflessione sul tema della blockchain, è importante capire tutti questi dati come vengono utilizzati).

Con la blockchain si possono registrare le informazioni identitarie in un token (permette accessi, pagamenti e prenotazioni). Elemento di una tecnologia che andrà sempre più verso gli smart ring (anelli intelligenti) e che probabilmente andranno ad intaccare il mondo degli smartphone; pratici, poco ingombranti, polifunzionali. Consentendo azioni e interazioni inedite. Il token racchiude una sorta di identità digitale in maniera evoluta, un account del suo proprietario, che consente a chi lo indossa di essere tracciato. Vi saranno delle novità anche nel campo assicurativo. Basti pensare ad eventuali accordi in termini globali con il trasferimento dei contanti tra i Paesi. I captive (prigionieri) fanno riferimento ad organizzazioni multinazionali che si autoassicurano, invece di acquistare la polizza. Se questi programmi trovano l’aspetto normativo ed operativo, possono coprire oltre cento Paesi e centinaia di milioni di dollari di beni assicurati.

Da una breve riflessione emerge che la tecnologia blockchain si collegano in maniera automatica tutte le parti coinvolte a partire dai gestori della captive, le filiali locali e l’assicuratore. Un campanello di allarme per le compagnie assicurative. Forse è un modello/metodo più trasparente e sicuro per distribuire le informazioni e registrare le transazioni tra le parti.

L’argomento blockchain coinvolge anche il mondo energetico. Un esempio: due gestori di energia si scambiano elettricità su una piattaforma blockchain, ciò vuol dire che prossimamente sia privati e sia aziende potranno comprare o vendere energia a tutti i nodi della Rete. Si è fatto cenno al settore “Notarile” cosa vuol dire? Non serve più il notaio-garante perchè il certificato del bene venduto sarebbe condiviso e quindi valido dai nodi della blockchain. Non è fantascienza è quasi una realtà. Dovremmo chiederci più spesso con la tecnologia blockchain e i bitcoin cosa è possibile fare e in quali settori? Alcune risposte, nel settore turistico: tracciabilità dei bagagli in aeroporto; utility: acquisto di energia senza intermediari; atti legali: compravendita convalide senza notai; gioielli e arte: certificazione automatica della provenienza.

Alcuni valori di mercato: 170 milioni di euro il valore delle blockchain nel 2016; 8,5 miliardi di euro il valore di mercato basato sulle blockchain previsto da Gartner nel 2022, sono solo alcune modeste indicazioni.

Cosa serve? Più Europa dal punto di vista normativo comprese le norme sulla riservatezza ed un ruolo dei 27 Paesi europei in maniera uniforme, dando certezza e sicurezza con relativa certificazione sia alla tecnologia utilizzata “standard” e sia a soggetti pubblici e privati che operano nei vari settori.


← Torna all’elenco
Disclaimer: alcune foto ed immagini pubblicate sul sito sentieridigitali.it sono tratte da Internet, e pertanto il sito non ne detiene alcun diritto di autore.
Qualora il soggetto ritratto o il detentore dei diritti sia contrario alla pubblicazione, lo segnali, via mail redazione@sentieridigitali.it oppure via tel. 06-5196.6778; la redazione provvedera' tempestivamente a rimuovere il materiale indicato.

© 2007-2016 Sentieri Digitali - Reg. Trib di Roma n. 538/07
Una iniziativa editoriale di SI-IES Istituto Europeo Servizi srl
P. Iva 04032171003