ECONOMIA

Primo posto coronavirus

17/03/2020
di Francesco Chiappetta

La notizia dal “mondo coronavirus” è la caccia all’antivirus. Senz’altro questo virus ha fatto riscoprire la figura dei medici che qualche tempo fa un ministro li aveva nominati negli ospedali dirigenti di primo livello e dirigenti di secondo livello, ma adesso è stato cancellato tutto. Il governo Conte ha destinato undici miliardi ai nostri ospedali. La BCE, con l’eccellente Christine Lagarde, ha fatto la sua elegante figura ampliando il suo curriculum. La Banca Centrale Europea provvederà ad acquistare titoli di stato e le aziende potranno rivedere i prestiti e quindi i tassi di interesse con le banche. L’Europa, modestamente, non si smentisce sempre in silenzio. Su Christine Lagarde ci sono già delle indiscrezioni che ricondurrebbero all’inclinazione di aggredire le aziende italiane acquistandole a “poco prezzo”. Ciò sarebbe non grave, gravissimo.
 
Intanto Papa Francesco, passeggiando come un normale cittadino, si è recato presso la Basilica di Santa Maria Maggiore per pregare per la fine della pandemia. Le TV potevano restare a casa, visto il consiglio quotidiano che ascoltiamo, e vedere l’evento come una cosa “molto passionale” raccontandola magari in un secondo momento. Questo virus ha messo in contatto l’Italia, con flash mob, in maniera simpatica ed intelligente e certamente sarà oggetto di studio e tesi universitarie sia sotto il profilo scientifico che economico, sociologico e psicologico. Coronavirus ha creato una intesa che nessun governo, o politico, era riuscito a fare: far dialogare le persone tra loro con parole, suoni, canzoni ed infine la scoperta del nostro Inno di Mameli: “Fratelli d’Italia”. Speriamo che riesca a fortificare la memoria delle cose buone e positive portando via quelle poche desiderate. Abbiamo inoltre scoperto la presenza di medici in TV, che ci hanno illuminato togliendo dalla scena i politici che, in questi giorni, potrebbero riflettere e studiare per non farsi trovare impreparati.
 
Il governo ha rinviato le quattrocento nomine di Stato di qualche mese, sufficiente per far intervenire lo “spirito forte”. In questo momento catastrofico è urgente puntare a persone competenti e, ancora, nominare dei governi che puntino alla “Trasformazione Digitale” e che, nello stesso tempo, abbiano un po’ di esperienza. Molti che non hanno mai lavorato potevamo inserirli in corsi brevi per poi ottenere una prima occupazione, anche se difficile. Forse in questi giorni sarebbe opportuno cogliere l’occasione di meditare, chiusi in casa, ma non possiamo pensare di scrivere ciò che vogliamo additando come responsabile il coronavirus. Il motto è: “non è il momento delle polemiche!” ma purtroppo queste continuano a divulgarsi.
 
Il Consiglio dei ministri del 16/03/2020, alle ore 15:00 in TV, ha dichiarato che stanzierà 25 miliardi di euro per l’emergenza. Con questo decreto Conte sostiene di essere consapevoli che però non basterà. Bisogna ricostruire un tessuto economico e sociale con un piano di incrementi ma il Presidente Conte esprime tutto l’orgoglio per questo risultato declinando: “Insieme ce la faremo. Per rispetto delle distanze (almeno un metro) ci alterniamo con il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri: provvedimento consistente che utilizza tutto il limite autorizzato dalla UE. Sanità, occupazione, ma per capire meglio parla anche la Ministra del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo, più liquidità nel sistema del credito. Lo stato mette a disposizione crediti illimitati alle imprese e il valore minimo annunciato in Germania, per aiutare l’economia, è di 550 miliardi di euro. Noi, con la fionda, 25 miliardi.
 
È molto bello uscire la domenica nel piccolo paese con le scarpe lucide ed essere contenti di passeggiare. Mi dicono che è ormai solo un ricordo. È cambiato tutto, prima del coronavirus.

← Torna all’elenco
Disclaimer: alcune foto ed immagini pubblicate sul sito sentieridigitali.it sono tratte da Internet, e pertanto il sito non ne detiene alcun diritto di autore.
Qualora il soggetto ritratto o il detentore dei diritti sia contrario alla pubblicazione, lo segnali, via mail redazione@sentieridigitali.it oppure via tel. 06-5196.6778; la redazione provvedera' tempestivamente a rimuovere il materiale indicato.

© 2007-2018 Sentieri Digitali - Reg. Trib di Roma n. 538/07
Una iniziativa editoriale di SI-IES Istituto Europeo Servizi srl
P. Iva 04032171003