EUROPA

Europadigitale

03/01/2018
di Francesco Chiappetta

Anche l’Europa parla come i politici del nostro Paese. Si fa cenno all’immigrazione e subito si sottolineare che è un problema che va visto su soluzioni a lungo termine, basate su responsabilità e solidarietà (caso di studio la Germania). Per la soluzione a lungo termine vi è il fondo finanziario UE di emergenza per l’Africa che hanno come obiettivo quello di attenuare le cause della migrazione. L’obiettivo quale è? È quello di aiutare a ripristinare la stabilità nei Paesi africani più vulnerabili, in modo che i loro abitanti non intraprendono il rischioso viaggio verso l’Europa che poi è l’Italia. L’immigrazione irregolare deve essere bloccata e coloro che sono entrati illegalmente in Europa, che è sempre l’Italia, devono essere rimpatriati al Paese di origine in modo sicuro (aereo). Occorre stabilire rotte di migrazione legale e garantire protezione a chi ne ha bisogno.

Rivoluzione digitale: cosa dice l’Europa? L’Europa deve tenere il passo con il progresso tecnologico e farlo funzionare a proprio vantaggio (a Tallin in occasione del summit digitale UE), la digitalizzazione non significa ascesa delle macchine ma responsabilizzazione delle persone. La digitalizzazione consente di risparmiare tempo, denaro e altre risorse preziose, crea nuove opportunità e rende più facile la vita. Uno degli esempi ripetuti allo sfinimento: “L’Estonia che ha risparmiato...”.

Fiducia nella società digitale: la fiducia nella tecnologia proviene dalla sicurezza e dalla trasparenza dei servizi, non si può avere l’uno senza l’altro. Crescita economica: come fare? Sostenere gli investimenti nell’economia digitale e negli altri settori che garantiscono l’occupazione per i giovani  e negli altri settori che ne garantiscono l’occupazione. Mi fermo qui. Potrebbe essere un tema adatto nelle scuole medie. Il professore alla conclusione della lettura esprime il giudizio “ tema senza contenuti concreti, solo titoli senza nessun significato e per alcuni versi anche fuori tema”. Lo studente invece era molto convinto di avere detto tutto in maniera precisa e puntuale. Conclusione: il giovane studente ha il compito di apprendere e studiare, è quindi pronto a migliorare. Chi ci governa non apprende questo elemento e non cambia.

Per quanto mi riguarda, attribuisco tutte le colpe alle recenti festività natalizie, taluni hanno iniziato i festeggiamenti un po’ prima approfittando non del nostro vino italiano che è buono, ma di quello fatto in maniera sofisticata e non genuina. Siamo fiduciosi? Si!.


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