FINANZA

Federcasse (BCC Credito Cooperativo): dal Governatore Visco il riconoscimento del valore della mutualità bancaria

12/02/2018
di Redazione

Federcasse, l’associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, in merito alle parole dedicate oggi dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in occasione del Congresso Assiom-Forex alla riforma del Credito Cooperativo, sottolinea il valore del riconoscimento degli obiettivi della stessa riforma che, come dice il Governatore, ha lo scopo di consentire alle BCC e Casse Rurali di “continuare a sostenere l’economia reale preservando i valori della cooperazione e della mutualità”.

E’ proprio la salvaguardia della mutualità bancaria, per Federcasse, il punto centrale di una riforma che - come riconosciuto dallo stesso Governatore - ha in sé caratteristiche di assoluta originalità e di particolare complessità (disegnandosi un sistema organizzativo del tutto nuovo che non trova eguali in altre esperienze europee).

La mutualità (valorizzata nell’art.45 della Costituzione) è il vero tratto distintivo delle BCC e Casse Rurali, impegnate in ampio e diffuso processo di concentrazione, in una funzione anticiclica che ha consentito in questi anni di crisi di erogare più credito, a tassi più convenienti e con tassi di ingresso in sofferenza ridotti, confermando quindi la propria capacità di valutazione del merito di credito basato sulla conoscenza delle famiglie e delle imprese dei territori dei quali sono espressione. Anche la patrimonializzazione si mantiene al di sopra della media nonostante i costi (oltre 420 milioni) per la soluzione di crisi di banche di altra natura e dimensione e la confermata capacità di risolvere con risorse interne le criticità di alcune BCC.

La riforma, sulla quale i costituendi Gruppi Bancari Cooperativi sono impegnati senza sosta secondo le indicazioni di legge e nel rispetto dei tempi stabiliti – secondo Federcasse - una volta a regime consentirà alle banche mutualistiche di integrarsi in Gruppi bancari cooperativi pur mantenendo intatte le proprie caratteristiche distintive di banche dei soci e delle comunità locali, ispirate a criteri di democrazia e di solidarietà economica. In questo senso una ricchezza inestimabile per il Paese.

Roma, 10 febbraio 2018


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