EUROPA

Il Mes

29/11/2019
di Francesco Chiappetta

È il meccanismo europeo di stabilità, noto come fondo salva stati. Il Mes è un’organizzazione internazionale a carattere regionale nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro, regolata dall’art.3: “L’obiettivo del MES è quello di mobilizzare risorse finanziarie e fornire un sostegno alla stabilità, secondo condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto, a beneficio dei membri del MES che già si trovino o rischino di trovarsi in gravi problemi finanziari, se indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso e quella dei suoi Stati membri. A questo scopo è conferito al MES il potere di raccogliere fondi con l’emissione di strumenti finanziari o la conclusione di intese o accordi finanziari o di altro tipo con i propri membri, istituzioni finanziarie o terzi”.
 
Ha assunto un ruolo di Organizzazione intergovernativa tipo il modello del FMI. I diritti di voto dei Paesi partecipanti non sono capitari (voto personale) ma in proporzione al valore delle quote versate nel fondo. Il Mes ha un capitale autorizzato di 700 miliardi di euro di cui 80 saranno versati dagli Stati membri. I rimanenti 620 miliardi, se necessari, saranno raccolti per mezzo di apposite emissioni di obbligazioni sul mercato.
 
Per quanto riguarda la ripartizione: la Germania partecipa con il 27% del numero di azioni 1.900.248 sottoscrizione di capitale in miliardi 190.0248, PIL nominale 2010 milioni di dollari 3.315.643; seconda la Francia e poi l’Italia con il 17% di contributo, 1.253.959 numero di azioni, sottoscrizione di capitale 125, 3959 miliardi di euro e PIL 2.055.114.
 
Molti sono perplessi e preoccupati dopo “l’urto” Grecia. Il Ministro del Tesoro, Gualtieri, potrebbe mostrare il documento ufficiale affinché tutti possano avere contezza dei contenuti. Questo nostro Paese ha sempre difficoltà a parlare in maniera semplice, chiara e concisa ed ogni volta è quasi un comizio in cui si fa fatica sia a confermare sia a negare in modo aperto e visibile.
 
Sul Fondo salva Stati, il Governo, Di Maio e 5Stelle chiedono al Presidente del Consiglio Conte di chiarire; il commissario europeo agli Affari economici e finanziari Moscovici: “Decisivo altrimenti banche a rischio”. Le banche dovrebbero essere quelle tedesche cioè le “prime della classe”. Per Monte dei Paschi di Siena e qualche altra piccola banca bisogna vedere la situazione attuale qual è. I partiti dell’opposizione, più i 5 Stelle, hanno accusato Conte chiedendo trasparenza ed anche che il parlamento sia informato della trattativa con l’UE e Gualtieri ha annunciato che si pronuncerà durante la settimana iniziale di dicembre. Con queste premesse certamente il clima non è dei più rosei.

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