ECONOMIA

Trasformazione digitale e Colao

11/06/2020
di Francesco Chiappetta

Le parole hanno un significato e parlare di trasformazione digitale significa adeguare i processi dell’impresa, modificandoli (vedere l’iniziativa di Impresa 4.0). L’obiettivo, secondo SI-IES ed il DIHV, è di stimolare nuove forme di gestione e di interazione sia all’interno dell’impresa e sia all’esterno. Anche le linee guida e strategiche del recente passato delle consulenze aziendali non sono più le stesse ma devono rispondere alle esigenze di mercato ed alla competitività. Bisogna tener conto dell’automazione ma anche della gestione dell’impresa e in questo quadro sono diverse le piattaforme tecnologiche, come quelle dell’intelligenza artificiale, che però pochi utilizzano secondo le vere potenzialità.
 
L’Impresa va aiutata in questa delicata fase di trasformazione che coincide con un periodo di grande crisi economica aggravata dal Covid-19. Quando si percorre la strada della trasformazione digitale, come più volte abbiamo scritto su Sentieri Digitali, bisogna avere un piano su come aiutare l’impresa in maniera corretta e semplice; non trascurare il business ed ultimo avere chiari i criteri di misurazione. A tal proposito non si può non fare cenno alle 100 proposte racchiuse in circa 40 pagine, maturate dalla task force guidata da Colao per rilanciare l’economia del Paese. Si parte da Imprese e lavoro, motore dell’economia; infrastrutture e ambiente; turismo, arte e cultura, brand del Paese; PA alleata ai cittadini e imprese; istruzione, ricerca e competenze, fattori chiave per lo sviluppo; Individui e famiglie in una società più inclusiva ed equa. Il Comitato degli esperti, dunque, in materia economica e sociale. Questa iniziativa per il rilancio “Italia 2020-2022” è quasi come un “bignami” per studenti poiché già si conoscono le problematiche e si possono fare i “ripassi”.
 
Una tesi sperimentale è un po’ complessa, rispetto ad una compilativa. C’è un indice di 19 iniziative ed ogni scheda contiene: il contesto composto da circa 7 righe e le azioni specifiche composte da circa 11 righe. È un metodo ottimo ma, forse, sembrerebbe più utilizzabile per un convegno in quanto è utile come scaletta per gli argomenti. Non entriamo nel merito, ma al Governo bisogna raccontare e spiegare il contenuto del dossier. Tuttavia, un ruolo importante in questa circostanza sembra sia stato conferito alla stampa, dal momento che sono stati i primi destinatari del suddetto contenuto.

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