TECNOLOGIA

I passaggi di Uber

13/02/2020
di Camilla Santoro

È la società tecnologica privata più famosa e attualmente vale circa 69 miliardi di dollari americani: stiamo parlando di Uber. Nasce negli Stati Uniti, a San Francisco nel 2009 ma ufficialmente inaugurata nel 2010. Utilizza la tecnologia per connettere autisti e clienti all’interno del sistema di trasporto. È un mezzo per gli utenti che decidono di iscriversi alla App, di trovare un autista in poco tempo e monitorare anche il suo percorso di viaggio, nel caso in cui dovessero esserci dei rallentamenti sulla strada, traffico, incidenti. Il pagamento viene effettuato direttamente tramite l’Applicazione e nel caso in cui il passeggero volesse dare una mancia, ci sarebbe anche l’opzione per farlo, sempre digitando un pulsante sull’iPhone, iPad, Android e Windows Phone. È utilizzato in 57 Paesi nel mondo ed in oltre 250 città. Semplice, automatico, veloce e comodo che ha reso innovativo il mezzo di spostarsi soprattutto nelle grandi metropoli che hanno accettato la novità.
 
Dietro questo colosso della Silicon Valley c’è lui, Travis Kalanick, classe ’76 nato a Los Angeles, al 290° posto nella classifica di Forbes per i 400 uomini più ricchi presenti negli Stati Uniti, cofondatore di Uber. Mr. Kalanick ebbe l’intuizione della creazione di Uber ad una conferenza sulla tecnologia di “LeWeb technology” immaginando se potesse esserci un modo che fosse comodo per tutti per spostarsi. E l’intuizione arrivò facendo premere un solo pulsante all’utente e creando così una rete di spostamenti “privati”. Inizialmente fu faticoso trovare investitori anche se già nel 2010 la società raccolse un capitale iniziale di 1,25 milioni di dollari da “First Round capital” (nota società statunitense che opera nella fornitura di finanziamenti in fase iniziale alle società tecnologiche), un amico di Kalanick e dal cofondatore di Napster, Shawn Fanning. Successivamente riuscì a raccogliere 11,56 milioni di dollari di capitale di rischio. Il sistema si è diffuso rapidamente in tutto il mondo e dal 2015 stanno cercando di ampliare le loro capacità provando a costruire una macchina a guida automatica. Un progetto ambizioso che oggi, con le sue evoluzioni, testa le macchine automatiche a San Francisco e in Arizona. Ma il tempo non aspetta e Kalanuck vorrebbe avere dei risultati veloci in questo campo dato che se qualcun altro dovesse arrivare per primo, proporrà un network più economico e di qualità maggiore rispetto a Uber e quest’ultima finirebbe con l’estinguersi.
 
Tanti progetti, tante aspirazioni e l’utilizzo di una tecnologia che ingloba sempre di più le nostre vite personali e i nostri affari.

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