ECONOMIA

Covid-19 e impatto economico (quinta parte)

30/07/2020
di Francesco Chiappetta

Interruzione e approvvigionamenti.
Le aziende che possiamo dire di tutto il mondo hanno a che fare con la perdita di entrate per l’interruzione delle catene di approvvigionamento. È bene ricordare che il 27 febbraio, il CEO di Apple, Tim Cook, ha annunciato che il colosso della tecnologia avrebbe riaperto le sue fabbriche in Cina che erano state una delle prime vittime del Covid-19. Come Apple, le aziende di tutto il mondo hanno scoperto che le loro catene di approvvigionamento legate alla Cina comportano non solo vantaggi finanziari ma hanno anche scoperto molti rischi. E Covid-19 non sarà l’ultimo di questi rischi.
 
La Cina è diventata la fonte importante di molti prodotti farmaceutici, tra cui penicillina, eparina, e farmaci essenziali per la chirurgia. Fino all’80% degli ingredienti base del mondo per la produzione di antibiotici sono prodotti in Cina. L’industria farmaceutica americana ha riferito di avere carenze di droga a causa del blocco dell’India e precisamente intorno al 24 marzo 2020. L’India è il principale produttore mondiale di elevati volumi di farmaci iniettabili sterili, fornendo quasi la metà dei farmaci generici utilizzati in Paesi come gli Stati Uniti d’America. Il 27 febbraio, la Food And Drug Administration (FDA) degli USA ha emesso un comunicato che tra l’altro affermava che gli USA stavano vivendo la prima carenza di droga direttamente correlata alla pandemia di Covid-19. Questo stock ha creato delle conseguenze molto importanti in quanto le persone sono rimaste senza le medicine essenziali di cui hanno bisogno. Allo stesso tempo, le catene di approvvigionamento hanno subito uno shock sistemico della domanda. La carenza di mascherine, guanti ed altri dispositivi di protezione individuale, oltre alla carenza del numero di ventilatori che è stata ampiamente documentata. Anche in questa circostanza, alcune persone hanno fatto scorta di generi alimentari e articoli per la casa in preparazione al rispetto delle restrizioni che già circolavano ed in alcuni casi acquistando beni per diversi mesi in un solo giorno, in particolare se iniziano a vedere scaffali con livelli bassi di magazzino. Uno degli esempi che merita essere citato riguarda i prodotti per l’igiene a partire dalla carta igienica, disinfettanti per le mani ed i disinfettanti per le superfici che hanno visto picchi improvvisi nella domanda, portato a situazioni di acquisto creando panico e quindi elevate scorte. Le carenze chiaramente sono aggravate anche dalla scarsità di opzioni di trasporto areo e marittimo per spostare i prodotti, quindi i tempi di consegna sono raddoppiati. La pandemia di covid-19 facendo le dovute riflessioni, ha dimostrato che le interruzioni della catena di approvvigionamento potrebbero provocare un maggiore caos nell’economia globale di quanto la maggior parte dei governi avesse realizzato. Le aziende che sono discretamente agili per cambiare fornitore e che hanno liquidità sufficiente per sopravvivere a periodi di vendita e ricavi bassi hanno certamente un vantaggio competitivo.
 
Un altro settore fortemente toccato riguarda quello della scuola.
I governi di 188 Paesi in tutto il mondo hanno temporaneamente chiuso gli istituti di istruzione nel tentativo di contenere la diffusione di Covid-19. Dette chiusure hanno un impatto su oltre l’89%, vale a dire 1,5 miliardi di persone della popolazione studentesca del mondo. Certamente è stato utile chiudere le scuole, causando tra l’altro enormi perturbazioni sia di tipo economico che sociale, in particolare per i bambini.
 
Negli USA 30 milioni di studenti percepivano a titolo gratuito pasti quotidiani a prezzo ridotto per il pranzo, colazione, snack ed in alcuni casi anche la cena. Molti di questi studenti fanno affidamento ad un sistema di supporto strutturato, che potrebbero non ricevere a casa, in particolare nel caso in cui alcuni figli di lavoratori a reddito basso in attività essenziali che non posso permettersi di perdere il lavoro. Alcune scuole hanno istruito l’apprendimento online, ciò crea ulteriori considerazioni di equità, in particolare quando alcuni studenti potrebbero non avere accesso ad un computer o ad una connessione internet nella propria abitazione. È palese che gli effetti a lungo termine di questa interruzione sono particolarmente difficili da valutare, quindi da stimare. Mentre alcuni bambini recupereranno l’apprendimento per il periodo mancato, altri potrebbero eventualmente abbandonare influendo sulla loro capacità di ritorni positivi e mancati guadagni nel lungo termine.

← Torna all’elenco
Disclaimer: alcune foto ed immagini pubblicate sul sito sentieridigitali.it sono tratte da Internet, e pertanto il sito non ne detiene alcun diritto di autore.
Qualora il soggetto ritratto o il detentore dei diritti sia contrario alla pubblicazione, lo segnali, via mail redazione@sentieridigitali.it oppure via tel. 06-5196.6778; la redazione provvedera' tempestivamente a rimuovere il materiale indicato.

© 2007-2018 Sentieri Digitali - Reg. Trib di Roma n. 538/07
Una iniziativa editoriale di SI-IES Istituto Europeo Servizi srl
P. Iva 04032171003